Fusione con Asigliano «Serve più condivisione»

F.B. 21.08.2018

«La possibile fusione con Asigliano? Un processo che va valutato attentamente da un comitato composto da consiglieri comunali, associazioni di categoria e sindaci e poi condiviso con la comunità tramite un referendum»: è quanto propongono i consiglieri Patrick Fontana e Walter Zonta della minoranza “Rinnovamenti” in merito alla nascita di un Comune unico prospettata dal sindaco di Pojana Paola Fortuna e dal collega di Asigliano Fabrizio Ceccato «per ottimizzare le risorse e qualificare le prestazioni» dopo l’uscita di Orgiano e Sossano dall’Unione dei Comuni Basso Vicentino. Nella sua risposta scritta all’interrogazione sulle «ripercussioni sui servizi, sui rischi economici e sulle conseguenze sui dipendenti dall’1 gennaio dopo il restringimento dell’Unione con Asigliano» il sindaco di Pojana ha garantito come «l’Unione continuerà ad erogare tutti i servizi e che il pur ridotto contributo regionale aiuterà a mantenere gli equilibri di bilancio» insieme all’«impegno a salvaguardare tutti gli attuali posti di lavoro nel rispetto del proprio tetto di spesa e della propria capacità di fare assunzioni». «La rottura con Orgiano e Sossano è divenuta inevitabile quando si è voluto approvare un piano degli interventi con delle criticità difficili da colmare riportando nei consigli competenze di carattere urbanistico» le osservazioni di Fontana e Zonta . «Sulle valutazioni economico-finanziarie serviva un confronto con tutti i consiglieri per verificare tali dati, visto che si potrà forse accedere ai previsti 7-8 milioni di euro di fondi regionali e statali in dieci anni in quanto stanno subendo delle contrazioni per l’aumento delle fusioni. La fusione comporterà maggiori difficoltà con un territorio molto più vasto, una popolazione in crescita che richiederà maggiori servizi, strutture e infrastrutture che necessiteranno di investimenti». Fontana e Zonta auspicano «l’approvazione del regolamento del referendum consultivo popolare per procedere alla consultazione. Rammarica che si approvi questo strumento di democrazia solo per realizzare la volontà della maggioranza. Anche l’idea della minoranza andrebbe tutelata». • © RIPRODUZIONE RISERVATA