Pensionato travolto in bicicletta Inflitto un anno all’automobilista

La bici del pensionato travolta dall’auto condotta da OngaroVittorio Costantini
La bici del pensionato travolta dall’auto condotta da OngaroVittorio Costantini
Matteo Bernardini 02.02.2019

Venne travolto e ucciso da un’auto mentre stava pedalando, lungo la strada provinciale 7 tra Agugliaro e Vo’, in sella alla sua mountain bike bianca. Per quel drammatico incidente che il 30 gennaio dell’anno scorso provocò la morte di Vittorio Costantini, pensionato di 74 anni; Elvis Ongaro, 28 anni, residente a Cinto Euganeo, l’altro giorno ha patteggiato un anno di reclusione con la sospensione condizionale della pena. All’imputato, difeso dagli avvocati Omar Chiodetto e Mauro Zebele, che era alla guida dell’Opel Corsa che travolse Costantini, è stata inoltre sospesa la patente per un anno. Il drammatico incidente avvenne intorno alle 18 quando il pensionato, che si muoveva sempre in bici non avendo mai conseguito la patente di guida, aveva appenna passato lo stop di via Punta (la strada dalla quale stava provenendo). L’impatto fu violentissimo. Costantini, che abitava solo in un’abitazione di via Lanzetta a Lozzo Atestino, venne sbalzato sul cofano della vettura sfondando il parabrezza con la testa. Il pensionato, molto conosciuto in zona, morì praticamente sul colpo. Quando rimase vittima dell’incidente; il 74enne, dopo essere stato in alcuni locali nella zona Sopra l’Acqua ad Agugliaro, era atteso per la cena in un ristorante a Vo’. Vittorio Costantini, da qualche tempo in pensione, aveva lavorato anche alla Fiat, a Torino, prima di tornare a Lozzo, una quindicina di anni fa, e lavorare in una carpenteria della zona. Non era sposato. Aveva due sorelle, Elda, residente a Noventa Vicentina e Teresa che abita invece a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova. In base a quanto venne ricostruito dalla polizia locale del Basso Vicentino; il pensionato si era immesso sulla provinciale, dopo avere superato lo stop con via Punta, senza, evidentemente, accorgersi che in quel momento stava sopraggiungendo l’auto condotta da Ongaro. Che a quel punto, trovandosi di fronte la bicicletta, non avrebbe avuto nemmeno il tempo di frenare per cercare di evitare il ciclista. L’impatto fu devastante e per Costantini non ci fu nulla da fare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA