«Amava quel lavoro e i lunghi viaggi»

Le bandiere a mezz’asta nel municipio di Agugliaro. BUSATO
Le bandiere a mezz’asta nel municipio di Agugliaro. BUSATO
Felice Busato 09.08.2018

«Una persona disponibile, altruista, buonissima d’animo, attaccata al lavoro e all’inseparabile moglie Barbara. È davvero dura pensare di non rivedere più il suo contagioso sorriso». Questo il commosso ritratto che amici e conoscenti fanno di Andrea Anzolin, l’autista 42enne deceduto tragicamente lunedì scorso nel rogo sulla tangenziale bolognese mentre stava facendo ritorno ad Alonte alla guida di un’autocisterna carica di Gpl della ditta “Loro Fratelli” di Lonigo, per la quale lavorava da nove anni. Il mezzo di Anzolin, per cause in via di accertamento, ha tamponato un tir con un carico di solventi fermo in colonna, innescando una serie di violente esplosioni, fatali per il 42enne. Il boato ha inoltre causato danni stimati in dieci milioni di euro. La sua tragica scomparsa ha gettato nella disperazione la moglie Barbara Andretto, 40 anni, di Noventa, con la quale risiedeva in un villino di via Finale curando meticolosamente nel tempo libero l’ampio giardino. A fianco c’è la casa dei genitori di Anzolin, Costantino e Rita, agricoltori, con il quale vive anche il figlio maggiore Lino. Tutti, assieme alla terzogenita Pamela, si sono chiusi in un devastante dolore, evitando contatti con l’esterno. Dopo le iniziali esperienze lavorative dopo il diploma di perito prima come elettricista e poi come operaio in una ditta di Alonte, Andrea aveva assecondato ben presto il suo interesse per il mondo dei trasporti e le trasferte, venendo assunto come autista prima da una ditta di Vò Euganeo, poi dalla “Pulvini” autotrasporti di Noventa, per passare infine nove anni fa alla “Loro” di Lonigo. «Una scelta dettata dal desiderio di compiere lunghi viaggi e che lo portava anche all’estero», sottolinea un amico. Le bandiere a mezz’asta sulla facciata del nuovo municipio dinnanzi l’oratorio di San Bortolo testimoniano da martedì la condivisione da parte dell’Amministrazione comunale del grande dolore dei familiari di Andrea. «Un atto doveroso per testimoniare la vicinanza della comunità alla famiglia di una persona perbene e benvoluta da tutti qual’era Andrea. Era esperto e scrupoloso nel lavoro, il che rende davvero incomprensibile questa tragedia», commenta affranto il vicesindaco Luciano Viero che fa le veci da lunedì scorso del sindaco Roberto Andriolo partito per le ferie e che ha proclamato il lutto cittadino per il giorno del funerale. Nella piccola comunità di Agugliaro incredulità e dolore continuano ad intrecciarsi nei commenti sotto la canicola di inizio agosto, vista anche la risonanza avuta sui media nazionali con arrivo in paese di varie troupe televisive. «Una brava e stimata persona anche se frequentava poco il centro», spiega la titolare del bar-drogheria “Dolce e salato”. «Lo conoscevo come coetaneo di mio figlio Michele e non posso che parlarne bene», commenta affranta Teresa Cestaro residente in pieno centro. Si è ora in attesa che venga fissata la data del funerale per l’ultimo commosso saluto ad Andrea. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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