Nella morsa dei tir, stretta sui controlli

Oltre che camion spesso transitano anche pesanti mezzi agricoli e i rallentamenti aumentano. GREGOLIN
Oltre che camion spesso transitano anche pesanti mezzi agricoli e i rallentamenti aumentano. GREGOLIN
Antonio Gregolin 05.10.2018

Piccoli paesi di campagna nella morsa del traffico, nemmeno fossero grandi città. Non ha limiti di orari e velocità il numero di mezzi che transitano per i centri storici di Montegalda e Montegaldella, attraversati da strade provinciali ad alta frequentazione. Risultato: cittadini esasperati con paesi inquinati e qualità della vita paragonabile a un centro cittadino. Sono in molti a lamentarsi del “traffico impazzito”: colpa dell’unico ponte sul Bacchiglione che collega due province, e oggi del casello autostradale Montegaldella-Longare della Vadastico sud, che in origine prometteva lo snellimento del traffico. Negli anni i sindaci hanno proposto idee, senza però offrire risultati concreti. I cittadini lanciano l’ennesimo appello: «Qui è un inferno, e il traffico ci rende invivibile la vita». Migliaia di auto e camion al giorno, che nei fine settimana lasciano spazio alle motociclette che rendono i rettilinei piste di lancio. Ad aggravare la situazione, trattori e trebbie agricole. «Chi crede che vivere in campagna sia poetico – afferma Angela Toniolo, che gestisce un emporio commerciale nella rotatoria di Montegaldella- si sbaglia. Ho scritto più volte in Comune per sottolineare il problema, recependo anche le lamentele dei clienti, specificando che non vediamo controlli della velocità e molti “speed-check” acquistati di recente come dissuasori, sono sprovvisti anche delle luci segnaletiche serali. Per non parlare poi dei rumori, delle vibrazioni alle case e l’inquinamento cui siamo vessati». Future soluzioni per ora sembrano nebulose, con i rispettivi sindaci che ostentano ottimismo. Per il primo cittadino di Montegaldella, Paolo Dainese: «C’è già l’appalto che darà avvio alla realizzazione entro qualche mese di una rotatoria ad alzata, in prossimità dell’imbocco del paese dal versante di Cervarese Santa Croce, che interromperà di fatto il rettilineo che si offre oggi come un invito alla velocità per gli automobilisti». A Montegalda, il sindaco Andrea Nardin, dice: «Potenzieremo a breve gli attraversamenti pedonali lungo il centro e via Cattaneo, dove si trovano due scuole statali, mentre abbiamo allo studio delle soluzioni già adottate in altre strade provinciali». Ma la vera stretta sul traffico arriva dalle parole del comandante del consorzio dei vigili dell’area, Francesco Villanti, che annuncia a partire dal primo ottobre una «intensificazione dei controlli stradali diurni e notturni, con l’impiego di agenti specializzati nel traffico pesante. Anche se -precisa il comandante - i flussi odierni restano in linea con quelli degli anni precedenti. Grazie al rimpiazzo di un nuovo vigile che per alcuni mesi ci ha visti sotto organico, con una specifica esperienza sul traffico pesante, e l’ausilio della rete di videosorveglianza in collaborazione con i carabinieri, creeremo un’area di vigilanza speciale per le zone di maggiore criticità segnalateci dai cittadini». • © RIPRODUZIONE RISERVATA