Pista chiusa, guerra Moto Club-sindaco

Lonigo è una delle capitali dello speedway
Lonigo è una delle capitali dello speedway
Lino Zonin 11.11.2018

«Si stanno cancellando settant’anni di storia leonicena e del motociclismo italiano». Il drammatico annuncio apre il comunicato con il quale il Moto Club Lonigo (Mcl) commenta la chiusura della pista di Santa Marina disposta a inizio mese dal Comune, proprietario dell’impianto, e annuncia la probabile fine dello svolgimento a Lonigo delle gare di speedway, evento motoristico per il quale la città è nota a livello nazionale e internazionale. Secondo i firmatari, il responsabile di quanto sta accadendo è il sindaco Luca Restello, con il quale non sono mai riusciti a entrare in sintonia. Tutto nasce con il progetto della Cittadella dello sport, che prevede lo spostamento dei box in un’altra parte della pista. A seguito dell’intervento sarà necessario ottenere dalla Federazione motociclistica italiana (Fmi) una nuova omologazione, in assenza della quale non si potrà programmare la futura attività. «Il sindaco - si legge nella nota di Mcl - ha comunicato a noi e alla Fmi l’intenzione di non omologare la pista affermando che l’impianto è già omologato presso altre federazioni. Ciò è inverosimile perché solo la Fmi può autorizzare lo svolgimento di gare ufficiali di speedway: esistono degli altri enti di promozione ai quali la disciplina del Coni inibisce l’organizzazione di attività agonistiche». Niente riconoscimento ufficiale, niente speedway: per questo il moto club è in fermento. «Anziché promuovere l’organizzazione di eventi sportivi da parte della nostra associazione, che ha dimostrato per decenni di saperlo fare meglio di chiunque altro, Restello ha preferito tagliarci le gambe - prosegue la nota -. Del resto a questo sport il sindaco si sta allenando da tempo, cercando di annientare tutte le associazioni a suo giudizio scomode. Il nostro pensiero va a tutti gli appassionati e ai tanti volontari la cui generosa dedizione ha fatto sì che Mcl Lonigo diventasse uno dei più conosciuti e importanti a livello mondiale. Il nostro moto club continuerà ad esistere, con la ferma volontà di riportare la pista di Santa Marina al rango che le compete. Purtroppo per ora dobbiamo fermarci. Ma la colpa non è nostra». Replica il sindaco Restello: «Lonigo non perde nessuna storia, al massimo si dovrà privare di un gruppo di persone che negli ultimi anni sono riuscite a ridurre in fin di vita uno sport nobile e glorioso. L’attività agonistica langue e non è mai stata attivata una serie politica per avvicinare i giovani allo sport motoristico. Questi signori dimenticano di dire che nulla di ciò che è presente a Santa Marina è in regola: tutto è stato realizzato in maniera abusiva e contro ogni norma urbanistica. Hanno avuto due rinnovi annuali della convenzione per sistemare la pista, ma è tutto come prima. Il Comune non ha intenzione di far morire lo speedway a Lonigo, ma sta facendo il massimo per tutelare lo sport giovanile e per rimettere in sesto una struttura che i precedenti gestori hanno reso quasi inservibile». • © RIPRODUZIONE RISERVATA