Il rondò non decolla ma girano le polemiche

La zona dove sorgerà il rondò
La zona dove sorgerà il rondò
L.Z. 06.11.2018

I lavori di costruzione della rotatoria davanti all’ospedale di Lonigo, fonte di polemiche nei giorni scorsi, stentano a iniziare. Stando al progetto, l’opera dovrebbe essere pronta entro la fine di novembre, per agevolare il transito degli autocarri che andranno a rifornire il nuovo supermercato Famila. Valutando il ritmo fin qui tenuto dall’impresa incaricata dei lavori e sommando gli inevitabili ostacoli procurati dal maltempo, è probabile che questa data debba spostarsi in avanti di alcune settimane. Non si fermano invece le polemiche, incentrate sullo scontro tra i firmatari di una petizione per chiedere l’annullamento del progetto - e restituire così i posti-auto al parcheggio dell’ospedale - e il sindaco Luca Restello, fermamente intenzionato a non fare marcia indietro. Animatrice principale del dissenso è Giulia Bramezza, una ragazza disabile residente in un condominio adiacente al parcheggio, la quale aggiunge alla protesta degli automobilisti un elemento di carattere personale. «Per le mie gravi difficoltà motorie - scrive in una lettera inviata al Comune - sono costretta a utilizzare l’auto, che mi permette di essere indipendente anche per il ritiro della posta e il deposito delle immondizie. L’automobile è per me per indispensabile per qualsiasi spostamento in autonomia. Chiedo pertanto che le nuove opere pubbliche non compromettano la mia autonomia e la mia qualità di vita». La reazione di Restello non si è fatta attendere con un post su Facebook, accusando la donna di strumentalizzazione. Il sindaco parla di «un’opera necessaria che non costerà un euro alla collettività. La raccolta firme è strumentalizzata dalla sinistra e alimentata per fare confusione e cercare di impedire un’opera che va alla salvaguardia della vita umana e della sicurezza della viabilità e che non compromette i posteggi dell'ospedale. In via Scamozzi e in via Palladio ci sono molti parcheggi spesso liberi a meno di 2 minuti dall’ospedale». Nel dibattito si aggiunge la voce di Cristina Guarda, leonicena e consigliere regionale: «Di fronte alla perdita di oltre 40 posti auto usati non solo dai residenti di Lonigo ma dai molti utenti dell’ospedale, divenuto polo strategico a livello veneto per la riabilitazione cardiologica e punto di riferimento per la riabilitazione ortopedica, ritengo fondamentale mettere sul tavolo proposte alternative. Ho già avanzato all’Ulss l’ipotesi di destinare ad uso pubblico i circa 60 posti del parcheggio di fronte all'ospedale e riservati ai dipendenti. Contemporaneamente, grazie alla disponibilità del direttore generale, si sta valutando l’idea di realizzare il parcheggio per i dipendenti sfruttando gli spazi dell'eliporto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA