Il Comunale in festa Restaurato 25 anni fa

Lino Zonin 02.11.2018

Con la stagione di prosa che prenderà avvio domani, il teatro Comunale di Lonigo festeggerà il 25° anniversario della sua seconda vita. Costruito alla fine dell’Ottocento e inaugurato - per prima volta - il 23 ottobre del 1892 con “Il ballo in maschera di Giuseppe Verdi, il Comunale fu per quasi un secolo il punto di riferimento della cultura cittadina, prima come teatro d’opera e in seguito come sala cinematografica. All’inizio degli anni Ottanta si decise di sottoporre lo stabile, seriamente compromesso dall’uso e dall’incuria, a dei profondi lavori di restauro; il 22 ottobre del 1993 il sipario di un Comunale restituito alla sua antica bellezza si aprì nuovamente, questa volta per accogliere un recital del baritono Renato Bruson, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna. Chi ha avuto la fortuna di assistere a quell’evento ricorda l’emozione provata entrando in una platea tutta stucchi e velluti, e la soddisfazione di vedere restituito alla città il suo tempio civile. Allora il sindaco di Lonigo era Santo Dal Maso - che per finanziare le ingenti spese del restauro non esitò a utilizzare buona parte dei proventi generati dalla discarica di via Fossalunga -, il presidente del teatro era il compianto Nico Dall’Aglio e il direttore artistico Enza Ferrari. In questo quarto di secolo sono cambiati i sindaci e i responsabili della programmazione. A ognuno di loro va il merito di aver mantenuto in attività il teatro, sfidando la contrarietà di chi in consiglio comunale chiedeva di dirottare ad altri capitoli di bilancio le cospicue risorse destinate al suo funzionamento, e allestendo delle stagioni artistiche sempre di alto livello. La lirica, il genere di spettacolo più adatto alle caratteristiche del teatro, è stata sacrificata alle esigenze economiche, ma tutti gli altri tipi di spettacolo, la prosa, la musica, la danza sono stati degnamente rappresentati dai migliori artisti sulla piazza. Il Comunale è entrato a far parte della grande famiglia dei Teatri Vivi vicentini e la sua costante attività ha favorito la nascita di due valide formazioni teatrali leonicene, la Compagnia dell’Orso e l’Archibugio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA