Dramma in ditta
26enne muore
asfissiato dall'azoto

La vittima, Andrea Galiotto, 26 anni
La vittima, Andrea Galiotto, 26 anni
25.05.2018

LONIGO. Avrebbe indossato la maschera convinto di respirare ossigeno, invece era azoto. Un gesto che avrebbe dovuto proteggerlo, ma che invece per un tragico errore gli è costato la vita. Quando i colleghi lo hanno trovato era già a terra esanime. Il tecnico Andrea Galiotto, 26 anni, nato ad Arzignano ma residente a San Giovanni Ilarione, nel Veronese, è morto asfissiato nel pomeriggio di venerdì. Vittima, secondo le prime ricostruzioni, di un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle 17 in via Dovaro, nella sede di Almisano della Fis, azienda  specializzata nella produzione di "intermedi e principi attivi" per l'industria farmaceutica.

 

Inizialmente la morte era stata attribuita a un malore. Con il passare delle ore, invece, è emerso l'incidente, confermato dagli investigatori. La procura ha aperto un'inchiesta e verrà nominato un consulente. I tecnici dello Spisal stanno ricostruendo gli ultimi gesti del dipendente e capire eventualmente, se la dinamica fosse confermata, che cosa possa aver portato all'inversione della maschera, facendogli respirare azoto invece di ossigeno.   

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