Bar Borsa, via al rilancio «Ridarà vita alla piazza»

Pronto il porgetto di rilancio del bar Borsa, chiuso da 13 anni. ZONIN
Pronto il porgetto di rilancio del bar Borsa, chiuso da 13 anni. ZONIN
Lino Zonin 09.09.2018

Con la firma della convenzione tra il Comune e un pool di aziende private, avvenuta nello studio del notaio Golin, il restauro del bar Borsa entra in una fase operativa che, salvo imprevisti, porterà alla riapertura del locale nel giro di un paio d’anni. L’inciso dubitativo è d’obbligo, perché sono quasi 13 anni - per la precisione dal novembre del 2005 - che il più importante locale pubblico della città ha le serrande abbassate. A restituirne l’uso ai cittadini ci hanno provato, senza fortuna, tutte le pubbliche amministrazioni avvicendatesi in questi anni. Nel luglio del 2016 il sindaco Luca Restello ha fatto un nuovo tentativo, concordando con l’“associazione temporanea d’impresa” formata tra la ristoratrice leonicena Renata Scalzotto in Canevarollo e l’impresa edile Tognetto srl di Campiglia dei Berici, un piano di intervento che prevede una spesa per il restauro di 650 mila euro a fronte di una concessione trentennale ad affitto agevolato. «C’è voluto più tempo del previsto per arrivare alla firma della convenzione - spiega Restello -. L’intervento della Soprintendenza, che ha richiesto un’indagine statica sull’intero palazzo, le esigenze dell’Ulss per autorizzare i lavori nei locali destinati alla ristorazione e qualche incertezza burocratica nell’interpretare le modalità amministrative e giuridiche dell’accordo ci hanno portato via mesi preziosi. Ora tutto è sistemato e possiamo annunciare con orgoglio di aver compiuto un passo fondamentale per il futuro della nostra città». Il progetto della ristrutturazione è stato redatto dall’architetto Giorgio Casella e prevede per il piano terra del palazzo l’apertura di un locale pubblico che rispetterà nella sostanza la struttura del vecchio Caffè Borsa. «Rimarrà - precisa il sindaco - l’affaccio sulle due piazze, una caratteristica che rende il Borsa unico nel suo genere a Lonigo. Quella che un tempo era la gelateria diventerà una sala da tè, ideale per ospitare una festa di laurea, una cerimonia pubblica o un incontro letterario. Nei locali della vecchia Borsa valori si ricaverà un bistrò, un ristorantino di classe con una trentina di posti a sedere e la cucina a vista. Nell’insieme sarà un luogo confortevole, che darà nuova vitalità a piazza Garibaldi e al centro». A firmare per conto dei privati è stato l’ingegnere Filippo Tognetto, titolare dell’azienda di costruzioni che porta il suo nome. «Finalmente possiamo partire - afferma -. Ci vorranno sei mesi per completare la progettazione ed effettuare le necessarie verifiche. A marzo apriremo il cantiere, sono 420 i giorni previsti per la conclusione dei lavori. Fare in fretta è nell’interesse di tutti. Non escludo che per la primavera/estate del 2020 il bar Borsa possa essere riaperto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA