Il sindaco scarica il vice: «Non c’è più fiducia»

Villa Barbarigo, sede del municipio e principale meta turistica del paese, dove ora spirano venti di guerra. ARCHIVIO
Villa Barbarigo, sede del municipio e principale meta turistica del paese, dove ora spirano venti di guerra. ARCHIVIO
Felice Busato 12.02.2019

Venti di guerra nella giunta comunale di Noventa a poco più di tre mesi dalla scadenza del mandato amministrativo. Il sindaco Marcello Spigolon ha sfiduciato nientemeno che il suo vice. Con un decreto firmato ieri mattina il primo cittadino ha tolto tutte le deleghe a Mattia Veronese. Il numero due della giunta si è ritrovato così senza il sociale, lo sport e le associazioni di cui si era occupato finora. Questo significa poi non essere più nel governo locale e tornare a svolgere il semplice ruolo di consigliere comunale. «È venuto meno irrimediabilmente il rapporto fiduciario alla base della sua nomina a causa di divergenze scaturite sul metodo di conduzione dell’attività amministrativa in generale, per cui non vi sono più le condizioni per la sua permanenza nella carica e nelle funzioni che ricopriva», spiega nel decreto il primo cittadino. La clamorosa decisione sarebbe stata presa dopo un confronto che avvenuto sabato scorso in giunta. Spigolon poi aggiunge: «La mia decisione non si riferisce a valutazioni sulle qualità personali o professionali dell’assessore, che non sono minimamente in discussione, ma vuole salvaguardare una serena prosecuzione del mandato amministrativo», precisa poi il sindaco. Frase enigmatica, ma che i più maliziosi hanno interpretato in un certo modo. Se Veronese, a detta del sindaco, ha qualità personali e professionali che non vengono messe in discussione, probabilmente ha pestato i piedi a livello politico presentando magari una sua lista poco gradita a Spigolon. La replica di Veronese non ha tardato ad arrivare. «Dopo i nuovi successi elettorali con le elezioni in Provincia, con rammarico mi viene tolta la possibilità di concludere il mio mandato di vicesindaco e, ancora più importante, il ruolo di assessore al sociale», afferma il vicesindaco destituito. «Sono cariche che ho ricoperto in questi anni con senso civico e responsabilità verso la mia comunità - ricorda -, verso coloro che mi hanno eletto e verso tutti i cittadini, ritenendo che il sociale non abbia distinzione di fede partitica o di altra appartenenza». «Mi viene strappata la possibilità di continuare il mio operato istituzionale con i cittadini - precisa poi Veronese - non per mia negligenza ma perché, alla soglia delle prossime amministrative, il sottoscritto sta prendendo in considerazione la possibilità di allargare la visione politica noventana ad una lista civica che prevede necessariamente un rinnovamento. La mia visione politica per Noventa prevede che ogni amministratore debba essere sempre più vicino al cittadino, punto di riferimento per i singoli, per le famiglie e il mondo associativo». «Concludo - promette Veronese - affermando che il mio impegno sarà determinato dalla volontà di dialogo e di apertura verso tutti, prospettando un progetto civico di ampio respiro. A tutto questo si aggiunge il mio nuovo impegno in Provincia tendente alla valorizzazione dell’Area Berica. Confermo la mia determinazione e la mia piena disponibilità per Noventa Vicentina». Intanto Spigolon ha affidato la carica di vicesindaco a Simonetta Formenton (che segue il bilancio e le attività economiche) assumendosi temporaneamente le deleghe che erano di Mattia Veronese per procedere ad un’eventuale ridistribuzione nei prossimi giorni all’interno della Giunta, dopo un confronto con gli altri assessori: Simone Pellegrin (ambiente e territori) e Lisa Benatello (cultura). • © RIPRODUZIONE RISERVATA