Cittadella dello sport Si alza il “fuoco amico”

La piantina  del mega progetto voluto dal sindaco. ZONIN
La piantina del mega progetto voluto dal sindaco. ZONIN
Lino Zonin 27.09.2018

Due attacchi, da posizioni diverse, mettono in discussione il progetto della Cittadella dello sport, investimento da oytto milioni che il sindaco Luca Restello ha inserito nella campagna elettorale ed è fermamente intenzionato ad avviare prima di fine mandato. Se la prima presa di posizione, venendo dai consiglieri di minoranza Luigi Tassoni e Luigi Panozzo, poteva essere attesa, diverso è il discorso per le dure critiche manifestate da Silvio Bragolusi, alleato di Restello alle ultime elezioni e fin qui considerato fedele alla maggioranza. Per Tassoni e Panozzo l’idea di Restello è da bocciare, specie per quanto riguarda l’intenzione di realizzare un nuovo palazzetto dello sport con i soldi derivati dalla cessione delle quote di Unicoge. «La partecipazione nella società che distribuisce il gas – precisano i due consiglieri – garantisce un gettito annuo di circa 100 mila euro, che dovrà essere rimpiazzato con nuove tasse. Inoltre, non si vede la necessità di costruire un altro palazzetto, visto che ce n’è già uno all’Istituto Trentin e che non si riscontra una reale domanda per un investimento così oneroso». Più ad ampio raggio la protesta di Bragolusi che con una lunga lettera affidata a facebook boccia in toto il progetto, partendo dalla decisione di ridurre al solo rettilineo per i cento metri la pista di atletica dello stadio Mancassola. «L’atletica leggera – considera Bragolusi – è l’attività che più di ogni altra favorisce lo sviluppo psicofisico della persona e ridimensionarla è un errore grave». Altre critiche riguardano il palazzetto dello sport, ritenuto troppo grande per le esigenze e facilmente rimpiazzabile con una tensostruttura molto più economica; la costruzione di altri due campi da tennis in aggiunta ai quattro esistenti, che porterebbe a una dotazione esagerata rispetto alle necessità, e la previsione di un ristorante e una parafarmacia interni alla cittadella, che entrerebbero in competizione con gli esercizi privati già esistenti. «In questo modo - conclude Bragolusi - si sperpera denaro pubblico e non si soddisfano le esigenze della popolazione. Caro sindaco, così non va». Luca Restello prende atto della ribellione suo (ex?) alleato e reagisce così: «Non capisco davvero l’atteggiamento di Silvio. Nello scorso aprile mi ha inviato una lettera che ricalca sostanzialmente quella diffusa in questi giorni e che io ho preso in seria considerazione modificando il masterplan e seguendo molte delle sue indicazioni. In questa fase è possibile attuare delle modifiche e sono disposto ad accettare ogni tipo di proposta. Quello che non mi piace è il ricorso alla folla scalmanata dei social quando basterebbe venire nel mio ufficio per discutere pacatamente». «Alcune proposte – continua Restello - come il ridimensionamento del palazzetto e l’eliminazione dei due campi (da paddle e non da tennis) di via Santa Marina, non possono essere accettate perché così verrebbe snaturato l’intero progetto. Altre idee, come l’eliminazione della parafarmacia e del ristorante, sono già state accolte. Per la pista di atletica il discorso è più complesso ma, se verranno presentati dei progetti seri per rilanciare a Lonigo l’atletica leggera, si può ipotizzare di costruire un anello completo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA