Anziani in gioco, entusiasmo vincente

Il gruppo di Ca’ Arnaldi che si è aggiudicato il trofeo della giornata. FOTOSERVIZIO MAZZARETTOSecondo Maran, 99 anniUna fase di gioco nella combattuta gara di tiro degli anelli
Il gruppo di Ca’ Arnaldi che si è aggiudicato il trofeo della giornata. FOTOSERVIZIO MAZZARETTOSecondo Maran, 99 anniUna fase di gioco nella combattuta gara di tiro degli anelli
Albano Mazzaretto 18.05.2018

Gli anziani del Centro servizi Cà Arnaldi di Noventa Vicentina hanno vinto la 12a edizione di “Anziani in gioco” che si è svolta a Barbarano. Un’amichevole sfida tra case di riposo organizzata quest’anno dalla Casa Soggiorno “A. De Giovanni” dell’Opera Pia “Raggio di Sole” di Barbarano con la collaborazione della Pro Colli Berici. Nella tensostruttura delle associazioni, 150 anziani di sette case di riposo o centri servizi convenzionati: Cà Arnaldi di Noventa Vicentina, Simionati & Soattini e Raggio di sole di Barbarano, l’Ipab Vicenza, Lampertico di Montegalda, San Giuseppe di Orgiano e Serse Panizzoni di Camisano, con grande entusiasmo e una buona dose di agonismo, nel corso della mattinata si sono misurati in vari giochi di abilità. Ben individuabili in omogenee macchie di colore con le loro maglie bianche, gialle, azzurre, verdi, rosse, arancio, rosa e viola, i concorrenti più o meno anziani delle varie case, incoraggiati da familiari e supporter, si sono cimentati in una serie di giochi come i birilli, il centra il cerchio, il gioco degli anelli, il tiro al canestro, dando dimostrazione che la voglia di partecipare e lo spirito di competizione nonostante il declinare della forza fisica, c’è sempre. Giudici dei vari giochi sono stati gli studenti dell’Istituto Masotto di Noventa coordinati dal professor Giulio Barbulyani. Anziani in gioco è una festa che vede le case di riposo aprire le porte per entrare nella società e far conoscere la realtà di un mondo considerato invisibile e lontano. Sono eventi unici che fanno incontrare comunità di anziani diverse, animatori, amministratori e responsabili. Importante il coinvolgimento del volontariato che fa della festa un importante momento di incontro tra generazioni. «Il nostro impegno – sottolinea – Maria Grazia Frassin direttrice della Casa soggiorno “De Giovanni“ che ha organizzato questa edizione dei giochi – è quello di superare la logica dell’ospite sostituita con il concetto di residente, per creare un ambiente più vicino e aderente a quello della famiglia, dove ogni residente possa sentirsi immerso in relazioni significative per il suo benessere». I presidenti delle case di riposo hanno sottolineato l’impegno per creare sempre più un senso di casa e famiglia. Consegnati i premi di rito, con medaglie a tutti i partecipanti, le coppe, il Palio ai vincitori della Ca’ Arnaldì, il riconoscimento al concorrente più anziano, il bersagliere Secondo Maran, classe 1919, originario di Arcugnano, ospite della Casa San Giuseppe di Orgiano, fiero con il suo cappello piumato in testa, pronto a ricordare uno degli eventi più persistenti nella sua memoria, un’intera guerra vissuta come soldato e poi il ritorno a casa a piedi da Pola. È seguito il pranzo per 330 ospiti tra anziani, famigliari e collaboratori delle case di riposo. Un pranzo preparato e gestito dalla Pro Colli Berici sotto le direttive delle cucine della Raggio di Sole, e quindi intrattenimento dal vivo con “Giuliano Girardi”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA