Vitalizi agli ex consiglieri, avanti coi tagli

(ROSSIA ROSSIA)
11.01.2018

Cristina Giacomuzzo «I vitalizi d’oro agli ex consiglieri regionali? Vanno tagliati ancora». Il governatore, Luca Zaia, non ha dubbi ed ecco che in Consiglio regionale ieri è stato depositato il progetto di legge che ripropone la riduzione che era stata votata nel 2014. Il cosiddetto “contributo di solidarietà” però valeva solo tre anni. Con l’inizio del 2018 tutto è tornato come prima. «Assolutamente no», tuona Zaia. E così il presidente del Consiglio, il vicentino Roberto Ciambetti, a tempo di record ha presentato un’altra legge - sottoscritta anche da Massimo Giorgetti (FI), Bruno Pigozzo (Pd) e Antonio Guadagnini (SV) - per ripristinare le riduzioni. Il provvedimento sarà votato nella seduta del 30 gennaio e nonostante i rischi. RIDUZIONI A TEMPO. Sì, perché nel 2014, l’allora presidente di palazzo Ferro Fini, Clodovaldo Ruffato, aveva reso possibile la riduzione dei vitalizi (da 100 euro in meno al mese per chi percepisce 2 mila euro fino a 900 euro in meno per chi ne prende oltre 6 mila) motivandoli «in coerenza con le finalità di contenimento della spesa pubblica e con esigenze di bilancio» e secondo i criteri di «temporaneità, ragionevolezza e proporzionalità». E adesso che la legge è scaduta che si fa? Ieri Zaia ha risposto al Corriere del Veneto: «Ripresentiamo subito un altro progetto di legge. Il contributo di solidarietà va stabilizzato. I legulei avvertono che sarebbe necessaria una interruzione temporale di qualche mese? Saranno allora i giudici a prendersi la responsabilità di dire che è illegale farlo. Riconosco che un problema giuridico c’è, ma la decisione politica è di andare avanti. Certe cifre del passato oggi sono fuori dalla storia e dovrebbe essere il legislatore nazionale a dare la stura ad un ridimensionamento». ATTESE E RIPARTENZE. Ciambetti non si fa prendere in contropiede: «Avevamo gli occhi puntati sulla legge Richetti che era già stata messa in agenda del Senato: si puntava a tagliare i vitalizi pregressi dei parlamentari e definire quelli futuri legiferando anche su quelli regionali di conseguenza. Purtroppo, lo scioglimento delle Camere ha impedito al legislatore nazionale di approvare la nuova norma, che avrebbe dovuto determinare i principi di riduzione dei vitalizi su scala nazionale. Adesso, quindi, noi riproponiamo la stessa legge, che poi è la stessa che anche altre Regioni hanno già approvato». E che tanti ex consiglieri hanno contestato. I RICORSI. Contro i tagli di questa legge hanno presentato opposizione anche ex consiglieri del Veneto, una sessantina, sostenendo l’illegittimità del provvedimento perché andrebbe a ledere un diritto acquisito. «Mentre in Veneto fino ad ora non si è arrivati al giudizio perché c’è stato un rimpallo tra giudici ordinari e Tar sulla responsabilità - fa il quadro Ciambetti - in Piemonte si è arrivati al primo grado e a vincere è stata la Regione. Adesso, francamente, il problema di riproporre la stessa legge in modo quasi continuativo esiste. Ero in attesa di un ultimo parere legale prima di depositare il provvedimento. Ma Zaia ha suonato ora la carica. E noi rispondiamo: il Veneto con il provvedimento del 2014 ha anticipato la linea nazionale diventando modello anche per altre Regioni. L’intenzione ora è di prorogare le riduzioni, dando così continuità a questa politica di contenimento della spesa, sino al 31 dicembre del 2020, nella speranza che il nuovo Parlamento trovi il tempo di provvedere a sancire con legge nazionale la materia». Non ci sono novità rispetto alla norma del 2014: «La riduzione avviene secondo aliquote progressive calibrate sull’ammontare dell’assegno e che tengono conto di eventuali cumuli con vitalizi erogati dal Parlamento Europeo o da quello italiano. In altre parole, non solo chi percepisce di più ha una riduzione maggiore del vitalizio, ma anche chi percepisce altri vitalizi ha un aumento maggiore delle riduzioni». IL PD. Il capogruppo del Pd, il vicentino Stefano Fracasso, conferma la bontà dell’iniziativa di Ciambetti. Anzi. Già lunedì lui stesso aveva affrontato il tema in riunione dei capigruppo anticipando a voce il provvedimento che è stato depositato ieri: anche i dem propongono di prorogare gli stessi tagli ai vitalizi decisi nel 2014 fino al 2020: «Ho saputo dell’iniziativa di Ciambetti. È uguale alla nostra. Bene, andiamo avanti insieme per arrivare all’obiettivo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA