Trasfusioni infette
La Regione anticipa
15 milioni per danni

Una sacca di sangue
Una sacca di sangue
23.01.2019

VENEZIA. La Regione Veneto ha dato mandato all’Azienda Zero di anticipare 15 milioni di euro di indennizzi statali dovuti per il 2019 a cittadini che hanno contratto danni gravi e irreversibili a seguito di trasfusioni. Ad essere interessate sono 1.330 persone in Veneto, pazienti che hanno contratto infezioni da Hiv o epatiti a seguito di trasfusioni di sacche di sangue infetto o di emoderivati contaminati.

 

In base alla legge 260 del 1992 e a specifiche sentenze della magistratura, tali persone hanno diritto a ricevere un assegno permanente dallo Stato. «È una storia datata e dolorosissima che risale ancora agli ultimi decenni del secolo scorso - precisa il presidente della regione Veneto, Luca Zaia -. Ma in questa vicenda la Regione Veneto ha voluto essere sempre dalla parte dei cittadini». 

 

Lo scorso anno la Regione Veneto ha anticipato, sempre con i fondi della gestione accentrata del fondo sanitario regionale, 13.573.017 euro, per il pagamento di vitalizi ed arretrati a 1.340 emotrasfusi; nel 2017 la Regione ha anticipato 13.414.540 euro a 1.363 emotrasfusi, mentre a giugno 2016 furono pagati altri 14 milioni di euro a titolo di anticipo.