Pedemontana:
è scontro
Toninelli-Zaia

Il cantiere della Pedemontana nel Bassanese
Il cantiere della Pedemontana nel Bassanese
12.10.2018

ROMA. Nessun semaforo verde da parte del Governo per la Pedemontana Veneta, la superstrada a pedaggio da 2,258 miliardi di euro che dovrebbe collegare l’alta pianura veneta alle autostrade A4 e A27 attraverso le province di Vicenza e Treviso. A smorzare gli entusiasmi del governatore leghista Luca Zaia, che aveva espresso soddisfazione per il fatto che l’opera, completata al 50%, non fosse stata inserita nella nota di aggiornamento al Def tra quelle che saranno sottoposte «ad una rigorosa analisi costi-benefici e ad un attento monitoraggio» ci ha pensato il ministro pentastellato Danilo Toninelli.

 

Il titolare del dicastero delle infrastrutture e dei trasporti ha gelato i fautori del progetto, bollandolo come «quantomeno di dubbia sostenibilità». «La Pedemontana mi preoccupa rispetto al suo livello di
sostenibilità finanziaria - ha aggiunto Toninelli - sia in termini di costruzione che di gestione e non vorrei che ci fossero, per il concessionario, condizioni di favore ancora maggiori rispetto a quelle che il Governo sta cercando di modificare in relazione ad altre convenzioni autostradali». Immediata la replica di Zaia: «Noi - ha detto - abbiamo salvato quest’opera che è la più grande a livello nazionale oggi in cantiere: 36 comuni interessati, 14 caselli e 94 chilometri e mezzo. L’abbiamo salvata in totale trasparenza coinvolgendo la Corte dei Conti, l’Autorità nazionale anticorruzione, l’Avvocatura dello Stato». Fugati i dubbi sulla legittimità e sulla sostenibilità dell’infrastruttura, "benedetta" nell’agosto scorso dal ministro dell’interno e vicepremier Matteo Salvini, con la firma del protocollo legalità sui lavoro in corso, il presidente del Veneto è passato al contrattacco. «Per qualsiasi dubbio noi siamo disponibili, non ci fanno paura le verifiche però è pur vero che questa non può diventare un’agonia. Se c’è da fare qualcosa siamo qui - ha scandito Zaia - ma ad un certo punto bisogna anche porre la parola fine».

 

Di certo sul futuro della Pedemontana Veneta Lega e M5s la pensano in modo diverso e sono pronti ad incrociare le spade. «Il Governo non ha mai dato il via libera all’opera - hanno precisato i parlamentari e i consiglieri regionali M5s - e non si è mai detto neppure d’accordo con l’operazione portata avanti in totale autonomia dalla Regione».

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