Maltempo: milioni
di euro di danni
e tre feriti gravi

Danni e paura per il maltempo
Danni e paura per il maltempo
11.08.2017

VENEZIA. Si contano i danni, pari secondo una prima stima a diversi milioni di euro, nelle diverse località del litorale veneto colpite ieri pomeriggio da un nubifragio con trombe d'aria, mentre i vigili del fuoco hanno operato tutta la notte per dare corso alle centinaia di richieste di intervento, tra il Rodigino e il Veneziano, specie per liberare le strade e mettere in sicurezza elementi resi pericolanti dalla furia del vento. Intenso anche il lavoro della Guardia Costiera per le imbarcazioni che avevano segnalato di essere in difficoltà. Il reparto operativo aeronavale Venezia della Guardia di Finanza è intervenuto per trarre in salvo due persone che, su una barca a vela in navigazione al largo del Lido, avevano lanciato il 'mayday' dopo essere state sorprese da una tromba d'aria.

 

Sono stati 48 i feriti soccorsi e portati nei Pronto soccorso degli ospedali del litorale e  dell’entroterra a seguito del fortunale che ha colpito ieri pomeriggio le coste venete: di questi 45 sono già stati dimessi e tre risultano ricoverati. Il bilancio più pesante è stato registrato nell’area del Cavallino, con tre feriti gravi: una turista tedesca di 42 anni, operata stanotte a Cà Foncello di Treviso per frattura vertebrale, un residente del Cavallino con trauma toracico e frattura vertebrale ricoverato a San Donà, e un terzo ferito trasportato d’urgenza all’ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia e tuttora ricoverato. Dei pazienti portati in autoambulanza nei presidi di soccorso del litorale e poi dimessi, 17 sono di nazionalità straniera (tedeschi, olandesi, austriaci e ungheresi) e 28 italiani. Le squadre sanitarie del 118 delle Ulss Serenissima, Veneto Orientale, Polesana e di Treviso - rende noto il coordinatore del Suem del Veneto - hanno lavorato pomeriggio fino a notte fonda a pieno regime per soccorrere le migliaia di turisti che affollano i villaggi turistici della costa veneziana e polesana e i residenti dei comuni costieri. Ingente il dispiegamento di mezzi e uomini: dall’Ulss 4 Veneto Orientale sono intervenute 6 autoambulanze con relative squadre (2 di presidio a Cavallino e 4 di stanza a Jesolo), dall’Ulss 3 Serenissima 4 idroambulanze (di cui 3 della Croce Verde di Venezia), 4 autoambulanze (di cui 2 della Croce Verde di Marcon e 1 della Croce Rossa), un mezzo del nucleo soccorsi speciali e una automedica; l’Ulss 2 di Treviso ha messo a disposizione, oltre all’elicottero che ha soccorso la turista tedesca, 3 autoambulanze (di cui una della Croce Rossa) e una automedica. Infine l’Ulss 5 Polesana ha mobilitato ieri 7 autoambulanze per soccorrere turisti e residenti ad Albarella, Rosolina e nell’area del delta del Po: solo 3 gli accessi al Pronto Soccorso.

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