Febbre del Nilo
Seconda vittima
51 casi in Veneto

Una zanzara, portatrice del virus West Nile
Una zanzara, portatrice del virus West Nile
09.08.2018

VENEZIA. Seconda vittima del West Nile in Veneto. Si tratta di un 89enne di Este (Padova), che  era stato ricoverato in ospedale a Monselice una decina di giorni fa a causa di un forte febbre. Una settimana fa era invece morto un 86enne veronese che si trovava ricoverato all'ospedale di Legnago. 

 

Ad oggi in Veneto i casi accertati sono complessivamente 51, dei quali 32 forme lievi e 19 neuroinvasive a diversi livelli di gravità. I casi sono al momento 15 a Padova, 16 a Rovigo, 3 a Treviso, 7 a Venezia, 8 a Verona, 2 a Vicenza. 

 

«La situazione è assolutamente sotto controllo - dice l’assessore alla sanità Luca Coletto - e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie. Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l’uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante».

 

Il West Nile, diagnosticato per la prima volta in Africa, è un virus che aggredisce l'uomo e il cavallo dopo la puntura della comune zanzara Culex pipiens, a sua volta infettata da uccelli selvatici che fanno da serbatoio. La febbre del Nilo non si trasmette, cioè, da uomo a uomo, se non con trasfusioni di donatori infetti, ma può arrivare solo tramite una zanzara che abbia punto un volatile contagiato o una persona già colpita dal virus.

 

 

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