Zanini: Fine vicina
Sanfilippo ordina
il silenzio stampa

Ennesimo incontro questa mattina in via Schio. COLORFOTO
Ennesimo incontro questa mattina in via Schio. COLORFOTO
11.01.2018

VICENZA. È proprio vero che al peggio non c'è mai fine. Per conferme chiedere in via Schio. Questa mattina la consulente di Sanfilippo, Cinzia Tosini, ha convocato nella palazzina uffici una delegazione della squadra per cercare di convincere i giocatori a presentarsi sabato a Padova. Presenti il tecnico Zanini, il ds Zocchi, Giacomelli, Malomo e De Giorgio, oltre al direttore generale dell'Aic, Gianni Grazioli. Sul tavolo è stata messa una proposta che i biancorossi hanno (giustamente) rispedito al mittente: si trattava infatti di una cifra irrisoria, che l'intera rosa avrebbe dovuto dividere. Il tutto in attesa del pagamento degli stipendi, promesso ormai da tempo e mai arrivato. 

 

«Nulla è cambiato, di fatto, dalla proclamazione dello stato d’agitazione: la società non ha ancora corrisposto alcunchè e la nuova proprietà, anche nell’incontro svoltosi questa mattina, non ha manifestato alcuna volontà di pagare gli stipendi; i calciatori da luglio 2017 non hanno percepito alcuna mensilità sulle quattro maturate, né hanno certezze sul proseguimento dell’attività sportiva» dice l’Aic in una nota, richiamando anche quanto già esposto nel comunicato di ieri. «Come ormai più volte ripetuto, la misura è colma e l’Aic è costretta dunque ad indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i calciatori, loro malgrado, sono costretti a subire, cessi quanto prima».

 

Anche per questo gli stessi calciatori hanno deciso di spiegare tutti i retroscena della situazione in una conferenza stampa indetta per domani alle 14, proprio nella sede dell'Associazione Calciatori, in città. E alle 15 l'invito alla tifoseria di partecipare all'allenamento a porte aperte in programma allo stadio Menti.

Ma nel pomeriggio ecco arrivare una nota ufficiale del club biancorosso che impone ai propri tesserati il silenzio stampa. «Dalla giornata odierna sarà in vigore il silenzio stampa, al quale dovranno attenersi tutti i tesserati e collaboratori del Club - si legge nella nota -. Sino a nuova comunicazione, la persona autorizzata a rilasciare dichiarazioni è esclusivamente il presidente, Fabio Sanfilippo».

 

Nel frattempo la squadra, come aveva annunciato, sta continuando ad allenarsi a ranghi completi. Da oggi, però, chi lo vorrà potrà rendere esecutiva la messa in mora, avviando così la richiesta per lo svincolo d'ufficio. «Credo che lo faremo quasi tutti, data la situazione», aveva anticipato ieri De Giorgio. 

 

«Qui la situazione è drammatica per quello che può essere un discorso sportivo, io da vicentino la vivo un pò amplificata, la subisco ancora di più, non vorrei mai pronunciare la parola fine ma ho paura che siamo verso la fine di tutto al Vicenza», ha dichiarato oggi ai microfoni di "Tutti Convocati" su Radio 24 l’allenatore del Vicenza Nicola Zanini. «Noi non prendiamo lo stipendio da settembre, ci sono state promesse una serie di scadenze mai rispettate, ci hanno detto "paghiamo lunedi" ma non è stato così, siamo arrivati all’11 gennaio, quando ci avevano detto che ci avrebbero pagato entro il 10. Nessuna scadenza è stata rispettata, neanche quella del 10 gennaio, perché i calciatori hanno fatto la messa in mora a fine dicembre, sabato abbiamo la partita di coppa Italia contro il Padova e per il momento si è pensato di fare uno sciopero, per vedere anche che cosa può succedere. C’era stato promesso che entro venerdì sarebbero stata pagata almeno una mensilità, anche stamattina siamo stati in sede per una riunione per verificare ma ancora stamattina non c’è stato nessun pagamento, nessuna certezza di niente. Diventa tutto molto pesante, a Gubbio (ultima di campionato a dicembre, ndr) siamo andati a giocare sulla fiducia - le parole di Zanini. Per me la situazione è parecchio pesante da affrontare, perché al di là di 4-5 giocatori che magari arrivano da anni precedenti e sono un po' più anziani degli altri, ma io c’ho tanti ragazzi che guadagnano veramente poco, stiamo parlando di 1.000, 1.200, 1.500 euro al mese. Io non mi vergogno di dire che ho telefonato ai proprietari di casa dei miei ragazzi per dirgli di aspettare con gli affitti arretrati. Siamo di fronte a queste cose qua, è proprio la gestione della vita che diventa difficile. Questo è un altro calcio lo so, ma noi qui a Vicenza abbiamo 6.200 abbonati, non so quante squadre di Serie B li hanno».

 

 

 

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