Vicenza, dai creditori il via libera
al piano di salvataggio di De Bortoli

All’uscita del tribunale, da sinistra, Mauro Sterchele, Nerio De Bortoli e Fabio Faccin. COLORFOTO
All’uscita del tribunale, da sinistra, Mauro Sterchele, Nerio De Bortoli e Fabio Faccin. COLORFOTO
06.04.2018

VICENZA. Il comitato dei creditori dà il via libera al piano di salvataggio di Nerio De Bortoli. Ieri mattina, i rappresentanti di chi avanza soldi dal Vicenza calcio, davanti al collegio del tribunale fallimentare presieduto da Giuseppe Limitone, hanno accettato il “progetto” presentato dal curatore che sta gestendo la società in questa fase transitoria. E, quindi, in attesa dell’asta in cui il Lane sarà venduto al miglior offerente, la palla torna sul campo di gioco. Perché è determinante, come ha spiegato ieri pomeriggio proprio il giudice Limitone ai calciatori durante l’allenamento a Isola, che la squadra si salvi.

 

Il comitato dei creditori è composto da Gianni Grazioli, direttore generale dell’Aic, che rappresenta i calciatori, Fabio Faccin, consulente del lavoro, e infine Mauro Sterchele, della Sterchele spa. Secondo quanto trapelato De Bortoli da qui a giugno avrebbe ipotizzato spese complessive per poco meno di un milione di euro. Nelle casse della società entreranno quasi 300 mila euro dall’ex paracadute della restante parte della fidejussione, depositata dal Vicenza, alla Lega calcio. Il curatore spera di incassare altri 150-200 mila euro da alcune operazioni commerciali, e altri soldi dalla riscossione di vecchi crediti, in particolare in ambito pubblicitario. Per quello che manca, serviranno inventiva e provvidenza. Per i creditori, che prima che al portafogli guardano al cuore, va bene così. Si va avanti.

 

Tutti attendono, però, l’asta per la cessione del titolo, che inizialmente era fissata per la fine di aprile ma che potrebbe slittare all'inizio di maggio. In ogni caso, dovrà essere celebrata prima della fine del campionato.