Uniti per Salvi. E con grandi sogni biancorossi

Alberta Mantovani 01.09.2018

Nel nome e nel ricordo di Giancarlo Salvi con la consapevolezza che non si può vivere guardando al passato, ma che si deve conoscerlo per poter costruire un futuro migliore. Così ieri erano in tanti gli ex biancorossi all'inaugurazione del club intitolato a Salvi e proprio a loro abbiamo chiesto un parere sul nuovo L.R. Vicenza di Renzo Rosso. Il primo a parlare è il presidentissimo, Pieraldo Dalle Carbonare. «Ha preso il via un nuovo ciclo dopo che il fallimento aveva chiuso i peggiori anni della storia biancorossa, adesso bisogna dare il tempo alla nuova proprietà di portare avanti il suo programma, ma i presupposti per fare bene ci sono. L'aver superato quota 6000 mila abbonati deve essere un incentivo a fare il meglio possibile; il Vicenza sul campo non potrà fare da comprimario, lo deve all'affetto della città e della provincia e al suo passato glorioso, in serie C ci deve restare il minor tempo possibile». Positivo anche il giudizio di Vinicio Verza: «L'avvento di un imprenditore del livello di Renzo Rosso è il giusto riconoscimento alla città e ai suoi tifosi, ma anche lui ha trovato una piazza dove potersi esprimere al meglio. È stato bravo, in questi anni, ad attorniarsi di collaboratori validi». Perentorio Beppe Erba: «Rosso è l'uomo giusto al momento giusto, perchè conosce bene il mondo del calcio, complesso e difficile da gestire». Lionello Manfredonia ex diesse biancorosso aggiunge: «A gennaio si era toccato il fondo, ma l'importante è essere ripartiti, averlo fatto con un imprenditore dello spessore di Renzo Rosso porta ad essere ottimisti». Sergio Vignoni, ds al fianco di Pieraldo Dalle Carbonare, punta sulla passione per il calcio di Rosso. «Tutti sottolineano la solidità delle sue aziende, ma per me è fondamentale che ami il calcio e quando avrà capito bene cosa è il Vicenza si innamorerà dei colori biancorossi e capirà che non meritano di stare in serie C». Aggiunge Vignoni: «So che i tifosi lamentano che avrebbe dovuto spendere di più durante il mercato, posso essere d'accordo, ma è giusto dargli il tempo di calarsi in questa realtà». Daniele Fortunato è sintetico: «La soluzione migliore nel momento peggiore di tutta la storia biancorossa, ora si deve ripartire e come sempre serviranno i risultati del campo per far smaltire ai tifosi anni di delusioni». Altro ex biancorosso Beppe Lelj.«Stavolta sono pronto a firmare la cambiale in bianco, perchè la nuova proprietà si sta muovendo bene. A volte bisogna dare un taglio netto col passato per poter ricomiciare, altrimenti non se ne dà fuori. Quanto accaduto deve insegnare a non ripetere certi errori, ma bisogna guardare al futuro e adeguarsi al nuovo che avanza. Rosso sa bene che il Vicenza è qualcosa in più rispetto al Bassano e lo avrà messo in conto». Maurizio Salomoni, presidente del Cccb, seppur sorridente, precisa: «Cambiali in bianco non ne diamo più a nessuno, però stavolta pare ci siano le premesse per fare bene, su tutto c'è un progetto serio che saprà riportarci a piazze che ci competono. Adesso la parola passa al campo, ma leggo che l'allenatore Colella è contento della rosa e voglio fidarmi del suo giudizio». Infine Toto Rondon, un ex che è tornato a casa. «L'essere stato chiamato a fare l'allenatore in seconda della Berretti è stata una gioia, qui ho ritrovato amici come Bedin e Nicolin. Per me la squadra è da primi posti, certo vincere il campionato è altra cosa, ma ho fiducia perchè il gruppo è coeso, positivi gli innesti degli esperti De Falco e Mantovani e poi Colella è bravo». Una curiosità: Colella era nel settore giovanile del Treviso quando Rondon segnava gol a grappoli con la maglia biancoceleste in C1.