Senza stipendio
non può tornare
a casa per Natale

22.12.2017

VICENZA. È un brutto Natale per il Vicenza, che oggi si presenterà in campo a Gubbio (fischio d'inizio alle 14.30) per onorare la maglia, i suoi tifosi e niente più. Il mancato arrivo degli stipendi e tutta la grave situazione che si è venuta a creare nelle ultime ore, ha messo in ginocchio soprattutto i giocatori. Alcuni di loro, in particolare, hanno difficoltà a tornare a casa per Natale a riabbracciare la famiglia. È la storia del macedone Isnik Alimi, che è arrivato quest'estate al Vicenza in prestito dall'Atalanta. In campo mezzala, poi anche regista, adesso Alimi, 23 anni, è vittima, come i suoi compagni, di tanta ipocrisia. Che sta costando carissima.
Contro il Gubbio, al Menti, il campionato era cominciato con i migliori auspici dopo la retrocessione. Il risultato della prima giornata, 3-0, aveva dato slancio ed entusiasmo ad un gruppo organizzato in poco tempo dal direttore sportivo e dal tecnico e tutto sommato ben assortito, con qualche nome di esperienza e un mix di giovani interessante.
Agli eugubini, lo scorso 27 agosto, il tris lo firmò proprio il “gigante” Alimi di testa, che chiuse una gara impreziosita dalla doppietta di De Giorgio. Come sono cambiate le cose in pochi mesi - sembrerà strano anche al Gubbio di capitan Marchi, la bestia nera dei biancorossi -: dai sorrisi alle lacrime, dalla convinzione di poter fare qualcosa di grande e importante, alle mille incognite sul futuro, passando attraverso risultati negativi e figli, inevitabilmente, delle vicende societarie.
I biancorossi, che ieri mattina hanno svolto la rifinitura a porte chiuse al Menti, nel tentativo di ritrovare la concentrazione dopo giornate di continui accadimenti e soprattutto voci preoccupanti sul futuro a breve termine, troveranno un Gubbio su di giri per aver battuto nei minuti di recupero il Padova capolista. Ma questo è il meno. L'avversaria al Barbetti, più che la formazione di Pagliari, sarà la paura, unita alla sofferenza per quanto sta accadendo. In settimana il Vicenza ha continuato ad allenarsi al centro tecnico Morosini, cercando di dare un senso ad ogni singola esercitazione. Serietà ed impegno, nonostante una situazione difficilissima, non sono mai venuti meno.
Parlare di campo, modulo, chi va in campo e chi no, appare anche inopportuno. Negli ultimi giorni di caos, Zanini ha dovuto fare i conti anche con i problemi sorti dalle assenze. Se Comi non sarà in campo perchè squalificato – e lo si sapeva già da una settimana -, Ferrari non potrà essere della sfida perchè fermato da una piccola lesione muscolare al retto femorale destro. Dunque mancheranno le torri. Il terminale offensivo nel 4-2-3-1, allora, sarà Lanini. Oltre a Comi e Ferrari si sono risparmiati il viaggio in Umbria, per infortunio, Beruatto, Salifu (operato al San Bortolo per la pulizia della cartilagine del ginocchio destro) e il lungodegente Ferchichi. E gli altri? Davanti a Valentini giocheranno Malomo (a destra), Crescenzi e Milesi al centro, Giraudo a sinistra; una difesa che da qualche giornata a questa parte è ormai consolidata. I due mediani prescelti dovrebbero essere Romizi e Alimi, quest'ultimo favorito su Tassi. Alle spalle di Lanini, pronto ad inserirsi agiranno De Giorgio, Bangu e capitan Giacomelli. Undici giocatori in campo per l'onore, ma soprattutto per gli oltre seimila tifosi che hanno sottoscritto l'abbonamento, più tutti gli altri che dall'inizio della stagione hanno compiuto un nuovo atto di fede per i colori. •
 

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