Lane in ghiaccio, golletto e tanto Cinelli

Mister Serena ieri pomeriggio a provato diversi giocatoriStefano Cinelli era osservato speciale ma le sue condizioni sono sembrate più che buone.   FOTO CECCONIl tiro di Tronco che ha infilato il portiere del Valbrenta.   FOTO CECCONUn’azione dei biancorossi che nel finale hanno rischiato il pareggio
Mister Serena ieri pomeriggio a provato diversi giocatoriStefano Cinelli era osservato speciale ma le sue condizioni sono sembrate più che buone. FOTO CECCONIl tiro di Tronco che ha infilato il portiere del Valbrenta. FOTO CECCONUn’azione dei biancorossi che nel finale hanno rischiato il pareggio
Vincenzo Pittureri 13.01.2019

Vincenzo Pittureri SAN NAZARIO Da un galoppo sottozero in vallata non è lecito trarre indicazioni come fossero le Sacre Scritture e dunque non è nemmeno il caso di fare troppo gli schizzinosi per uno 0-1 che non scintilla e non accende. Vicenza passa in virtù di un'unghiata al minuto 33 di Albertino Tronco (pregiato piattone dentro l'area) su assistenza di Davide Bianchi e basta così. Tutto il resto è nella norma (ritmo, passo e cadenze). La prima: la comitiva aveva i muscoli imbevuti di acido lattico causa i carichi dei giorni precedenti ed era anche fatale e conseguenziale non luccicare granchè. Punto secondo: la Football Valbrenta è formazione da playoff dell'Eccellenza e squadra organizzatissima che l'ha messa sul pressing, sull'aggressività e non ha mai sbarellato un solo attimo. Punto terzo: mancavano all'appello un mucchio di grossi calibri e sulla qualità spicciola il Lane, questo sì, era meno fosforescente che in altre occasioni. Ma guai a farsi il sangue amaro e semmai giusto traguardare tutto al duello di sabato col Renate quando tutto il volume atletico della settimana dovrà essere scaricato al suolo e tradursi per forza in una serata performante. Sicchè nel 4-3-2-1 ad alberello di Natale, menzione speciale per il movimentista Cinelli, mezzala di un centrocampo a tre e in pista 90' filati dove non ha esitato a proporsi per dettare il passaggio o per avviare la manovra con personalità e sempre cercando la giocata più semplice senza avventurarsi. Detto della paratissima di Albertazzi su Gambasin sullo 0-0, negli ultimi 20' i biancorossi hanno alzato i giri mettendo in buca la Valbrenta senza però sfondare adeguatamente. E in avvio di ripresa Volpe ha sventato lo 0-2 del solito Tronco a tu per tu. Prove tecniche di trasmissione e stop. Serena è innanzitutto la disamina del tecnico. «Perchè non si è infortunato nessuno che è la prima cosa che conta in collaudi del genere – si affretta a precisare il trainer – sui terreni ghiacciati non è scontato e sia chiaro che questa non è una critica al campo di gioco, bensì un dato oggettivo del meteo. Quindi di questo sono soddisfatto. Quanto alla prestazione, come vi avevo anticipato, non mi aspettavo cose particolari poiché veniamo da una settimana di carichi pesanti e gambe piene, con doppi allenamenti e dunque non potevo pretendere tanta brillantezza. Da domani ci prepareremo sugli standard consueti e ritroveremo lucentezza. Ma so che sarebbe stato così, come peraltro mi piace sottolineare la cultura del lavoro di questi ragazzi: me ne avevano parlato e l'ho potuto constatare». Applaude Cinelli. «L'ho impiegato come interno, come mezzala classica – spiega – e si è disimpegnato con profitto. Certo, atleticamente deve salire, ma è confortante notare come sia progressivamente cresciuto di rendimento alla distanza. Vuol dire che è sulla strada giusta». Serena rassicura pure sull'infermeria. «A parte Zarpellon che resta in dubbio, tutti gli altri saranno arruolabili col Renate. Incluso Arma che l'abbiamo gestito fisicamente e da mercoledì si allenerà coi compagni. Per dire, De Falco e Pasini avrei potuto schierarli anche in questa sgambata ma ci è parso opportuno non rischiarli inutilmente». Pensierino della sera sul mercato. «Quello di gennaio non mi piace – taglia corto – ero contento che l'avessero accorciato e invece l'hanno riportato di nuovo sino a fine mese. Peccato perchè finchè sono al campo i giocatori li puoi controllare, dopo con le voci e le trattative vanno per la loro strada e per un allenatore non è semplice...». La condanna di ogni tecnico. Coraggio, solo 18 giorni all'alba. • © RIPRODUZIONE RISERVATA