Il Lane arriva
ai supplementari
per le scadenze

Pioppi (Boreas) stringe i denti: il Vicenza resta in alto mare
Pioppi (Boreas) stringe i denti: il Vicenza resta in alto mare (BATCH)
Alberta Mantovani15.12.2017

VICENZA. Niente da fare, nemmeno più le scadenze economiche sono un punto fermo. Il Vicenza avrà qualche giorno in più a disposizione, ma questo non cambia di molto la sostanza delle cose e cioè che ad oggi nessuno, chi per un motivo chi per un altro, pare in grado di adempiere a questi impegni economici. Ma vediamo di capire perché oggi, 15 dicembre, non è più data spartiacque.

 

Il pagamento di stipendi e contributi di solito quando cade di sabato, come in questo caso, viene anticipato al giorno prima, stavolta invece la Covisoc ha fatto sapere che c'è tempo fino a lunedì 18. Una goccia nel mare per il Vicenza. L'altro esborso riguardava l'affitto del Menti. La rata scaduta il 31 ottobre col Comune, pari a 42 mila euro, pare potrà essere pagata entro fine mese. Infine la rata spalmata, sempre col 182 bis, con l'Agenzia delle Entrate, la cifra è di circa 580 mila euro. In questo caso però era prevista una proroga di 90 giorni, proroga che l'Agenzia delle Entrate non pare intenzionata ad applicare, e può farlo. Comunque si dovrebbe poter arrivare a fine mese. Ma resta sempre il punto fondamentale: chi pagherà?

 

Ieri pare essersi sciolta come neve al sole la cordata lombardo-piemontese. Tutte le certezze sono svanite e soldi non ne sono arrivati. Non solo, ieri alle 18 è scaduto il termine entro il quale il c.d.a. del Vicenza aveva chiesto a Vi.Fin. di dare garanzie sulla continuità aziendale. «Purtroppo non ci è arrivata nessuna comunicazione - ha detto Francesco Pioppi che è a.d. di Boreas ma anche consigliere del club biancorosso - e questo è molto preoccupante perché non vorrei che equivalesse ad una risposta negativa». E se alla fine lo fosse cosa accadrà? È sempre Pioppi a spiegare: «Domani (oggi per chi legge) alle 15 riprenderemo il c.d.a. che era stato sospeso e vedremo di accertare il da farsi, certo se Vi.Fin. dovesse ammettere di non poter più garantire la continuità aziendale convocherò un'assemblea straordinaria dei soci del Vicenza per la ricapitalizzazione immediata della società». Ma Boreas era anche ad un passo dall'acquisire il club biancorosso, che posizione terrà adesso? «Sbaglio o Vi.Fin. ci ha mandato una Pec in cui ci veniva intimato di presentarci entro l'11 dicembre al closing altrimenti il contratto sarebbe stato ritenuto decaduto? Ne abbiamo preso atto anche se per noi non era così». Della serie: ora arrangiatevi!

 

Ma all'attacco ieri è tornato anche Fabio Sanfilippo con una nota lunghissima sul suo profilo Fb. I punti fondamentali da lui stesso riassunti sono: che il contratto firmato il 2 ottobre è valido, che i soldi ci sono e che sono state solo messe delle clausole a giusta tutela di chi acquista un'azienda non più autosufficiente come è appunto ormai il Vicenza. Sanfilippo manda pure un avvertimento a Boreas che ora rischia non solo di veder inchiodata la vendita, ma anche arrivino pure indagini giudiziarie. E il pallino, bollente, torna in mano a Vi.Fin.. Certo vien da chiedersi: a cosa è servito aver salvato il Vicenza dal fallimento entrando in corsa nell'aprile 2015, se poi è arrivata una retrocessione devastante in serie C e se oggi si è di nuovo ad un passo dal portare i libri in tribunale?