Guerra gol, errori a raffica e beffa al 90’

L’esultanza di  Guerra al suo primo gol con il Vicenza.  FOTO STELLA-TROGU
L’esultanza di Guerra al suo primo gol con il Vicenza. FOTO STELLA-TROGU
Giancarlo Tamiozzo 20.01.2019

Pari al 90’. Non è giusto? Invece sì che è giusto. Anzi è Giusto. Giusto Priola, ex Bassano pure lui, difensore centrale che sale, trova la craniata inaspettata e festeggia che neanche Natale, Pasqua e compleanno messi assieme. Il Giusto del Renate replica all’innesto giusto (Simone Guerra) che aveva aperto le marcature al 10’ e così la prima partita del nuovo anno finisce 1-1. NOVITÀ E RIMPIANTI. Il pari giunto dopo la lunga sosta invernale sta stretto al Vicenza. Ma quando sbagli una vagonata di occasioni per chiudere la partita e poi ti fai infilare nel finale (dopo aver fatto registrare qualche scricchiolio dietro) non puoi che recitare il mea culpa. Non, comunque, senza prendere atto delle note positive: i tre nuovi innesti (Guerra, Martin, e Cinelli) si sono inseriti bene, il gioco si è visto (anche senza la necessaria continuità) e l’outlook è sostanzialmente positivo. Diciamocelo: se il colpo di testa di Priola fosse finito a lato staremmo a parlare del coraggio di Serena nel cambiare, del vento nuovo che accarezza l’erba e amenità assortite. Non è andata così, ma non è che per forza con l’acqua sporca si debba buttar via il bambino. Il tecnico decide che Guerra deve partire da “9” (secondo la numerazione classica) e quindi via con l’ex Salò unica punta al centro dell’attacco, con Curcio e Giacomelli ad agire da trequartisti. Arma grande escluso, quindi. A supportare il tridente c’è un centrocampo da battaglia con Zonta in mezzo, Cinelli (giustamente) a fare la mezzala (a destra) e Nicolò Bianchi a sinistra. Quest’ultimo, che era in diffida, ha rimediato un’ammonizione che lo costringerà a saltare la trasferta di martedì a Rimini. Per la difesa, infine, scelte “classiche”, con Martin (come da copione) schierato dal primo minuto sulla corsia di sinistra. AVVIO STENTATO. Come detto, il Vicenza dietro a volte ha ballato. Che a tratti si patisca più del lecito si capisce già al 5’: Gomez si ritrova spalle alla porta appena dentro l’area, si gira bene (ma viene lasciato troppo fare, in special modo da Pasini) e calcia verso la porta. Il tiro è secco, ma per fortuna centrale e Grandi neutralizza. Lo stesso Gomez si fa vedere al 7’ con una punizione: la punta calcia da destra, il portiere si tuffa e respinge. FERALPI VICENZA. Alla prima vera occasione i biancorossi passano in vantaggio. E il gol sembra essere un vero e proprio inno alle scelte di mercato: calcio d’angolo da sinistra di Martin, Guerra calcia al volo al centro dell’area, il portiere un po’ si impappina, la palla gli passa sotto e finisce in rete. È il nuovo che avanza, eccome se avanza. POI PERÒ... D’ora innanzi, ahinoi, narreremo di come il Vicenza - pur provando e riprovando - non riesca a raddoppiare. E si sa come vanno a finire ’ste cose... Al 15’ Curcio batte una punizione dalla grande distanza: tiro potente e palla di poco alta. Un minuto dopo Giacomelli conclude dal vertice sinistro dell’area: pallone basso e fiacco, comodo l’intervento del portiere. Al 22’, sempre da fuori, ci prova Cinelli: sinistro troppo sporcato con l’esterno e sfera che termina ampiamente a lato. Si passa poi al 41’, sempre con Jack che bombarda dal limite: il portiere respinge e sulla ribattuta i difensori nerazzurri liberano. Il primo tempo finisce con una ghiotta occasione per le Pantere: disattenzione difensiva, Simonetti ha un buon pallone sul lato destro dell’area piccola e calcia sul primo palo, con Grandi che è pronto a neutralizzare. ALTRI SPRECHI. La ripresa comincia con il Vicenza ancora in avanti. Al 3’ Curcio potrebbe pungere dal lato sinistro dell’area, ma il portiere lo precede con un’uscita a terra. Occasionissima al 7’: Giacomelli entra in area di sinistra, si accentra e tira. Cincilla respinge e sulla ribatutta Curcio e Guerra non sono fortunati. Il Lane picchia che è un piacere: al 14’ Curcio conclude da fuori, il portiere si allunga e respinge. Sul prosieguo dell’azione Guerra arriva sulla sfera a pochi passa dalla porta, calcia e centra il palo, ma il gioco era già stato fermato per offside. Combinazione bellissima al 17’: Giacomelli libera Martin sul lato sinistro dell’area, il terzino mette in mezzo per Curcio ma il piede di un giocatore del Renate impedisce che la palla finisca al trequartista. COMUNQUE 4-3-2-1. Intanto Serena toglie Curcio e mette Arma. Nessuna variazione tattica: sempre albero di Natale, con il marocchino prima punta e Guerra che va a fare il trequartista con Giacomelli. Proprio Jack al 20’ pesca Arma sul lato sinistro dell’area, ma il centravanti è disturbato da un avversario al momento di concludere e il pallone finisce sul fondo. Al 33’ Giacomelli ci prova dal vertice sinistro dell’area e spedisce a lato. CHI SBAGLIA PAGA. Nella fase finale del match il Vicenza si divora due ottima occasioni. La prima è al 39’: bel velo di Giacomelli per Arma che, libero in area, calcia alto. Un minuto dopo Jack pecca di egoismo: entra in area, ha Zonta e Arma liberi ai lati ma preferisce tirare e non inquadra lo specchio della porta. Intanto il Renate ci prova: al 43’ una rovesciata in area di De Sena esce di poco e al 45’ arriva la frittata. Sugli sviluppi di una punizione Priola colpisce di testa sul lato destro dell’area e manda il pallone nell’angolo opposto. •