Finanza al Menti
Il Vicenza
rischia il crac

Un’auto della Guardia di Finanza davanti allo stadio “Menti” ieri mentre era in corso la perquisizione degli uffici del Vicenza calcio.  COLORFOTO
Un’auto della Guardia di Finanza davanti allo stadio “Menti” ieri mentre era in corso la perquisizione degli uffici del Vicenza calcio. COLORFOTO (BATCH)
Diego Neri Matteo Bernardini29.12.2017

La guardia di finanza nella sede del Vicenza calcio. Ieri mattina, le fiamme gialle hanno bussato alle porte degli uffici di via Schio per acquisire documenti contabili. La perquisizione, compiuta dai detective della Tributaria e della sezione della procura, è durata diverse ore ma avrà un seguito, perché molte delle carte che gli inquirenti cercavano, vista l’assenza dei vertici societari, saranno consegnate solamente la prossima settimana. Lo scopo del blitz è drammatico per i colori biancorossi: ad ordinarlo è stata la magistratura, che con il procuratore capo Antonino Cappelleri e il sostituto Giovanni Parolin sta valutando se ci sono le condizioni per chiedere il fallimento del club.

 

IL BLITZ. I militari del tenente colonnello Sergio Demichelis si sono presentati al Menti pochi minuti prima delle 10, mentre stava per iniziare la Christmas Cup con in campo i Giovanissimi. I finanzieri, con il mandato dei magistrati, si sono fatti consegnare copia dei bilanci e di altra documentazione al momento coperta dal riserbo. Da quanto si apprende, l’iniziativa della procura sarebbe relativa ad un fascicolo «con atti non costituenti notizia di reato» e senza indagati; gli inquirenti hanno acceso i riflettori sulla società sportiva per quella che potrebbe prospettarsi un ingente crac. L’obiettivo sarebbe ora quello di valutare nel dettaglio lo stato delle casse di via Schio e se ci sono le possibilità di far fronte a quella che appare un’insolvenza, che viste le iniziative dei creditori - a partire dai calciatori che non ricevono le stipendio e che sono pronti alla messa in mora della società -, appare già nei fatti.

 

I DEBITI. Il Vicenza, nonostante i tanti cambi al vertice e i tentativi di mettere in piedi un gruppo di comando solido, continua a non pagare i debiti: oltre ai calciatori, ci sono le rate del fisco da versare e l’affitto del Menti al Comune, con l’amministrazione che ha concesso una serie di proroghe. I finanzieri dovranno verificare se il piano di ristrutturazione del debito da 13/14 milioni di euro varato lo scorso anno sia stato rispettato; e, non da ultimo, dovranno capire se i finanziatori che da tempo dovrebbero arrivare per risollevare le sorti delle casse del club siano come il Godot di Samuel Beckett o abbiano il denaro. Ad oggi di soldi ne girerebbero pochi nella zona del Menti, e i conti si reggerebbero su fidejussioni private: quanto potrà tenere ancora il Vicenza in queste condizioni?

 

LE PROSPETTIVE. Ai finanzieri serviranno, quando avranno in mano tutta la documentazione, alcuni giorni per valutare lo stato economico dei colori biancorossi. Finora nessuno - è quanto trapela da palazzo di giustizia - ha chiesto il fallimento del club, ma potranno essere gli stessi inquirenti, se dalle carte emergerà un’insolvenza conclamata, a presentare l’istanza al tribunale civile. In quel caso per il Vicenza si aprirebbe una stagione ancora più critica, con il campionato in corso: con lo spettro della scomparsa.