«Fallimento pilotato
salvezza e via tutti
Vicenza riparti da lì»

Dalle Carbonare con Guidolin e Galli
Dalle Carbonare con Guidolin e Galli (BATCH)
Alberta Mantovani02.01.2018

Iniziare l'anno con un'intervista a Pieraldo Dalle Carbonare non è stata di certo una scelta a caso. L'ex presidente del Vicenza è ancora oggi un simbolo per i colori biancorossi e rappresenta per molti tifosi la passione più vera. La sua gestione ha raccolto successi incredibili ed è stata capace di riportare il Vicenza ai massimi livelli del calcio che conta. Aprire l'anno del Lane dando la parola a lui ci è sembrato un segnale di buon auspicio e allo stesso tempo una buona opportunità per valutare l'attuale situazione con una persona informata dei fatti e profondo conoscitore del mondo calcio.

 

Presidente, stupito di quanto sta accadendo al Vicenza?

Non è un fulmine a ciel sereno! Da maggio scorso, cioè da quando si è retrocessi in serie C, tutti sapevano che davanti ci sarebbero stati mesi durissimi a livello economico perchè sarebbero venute meno risorse importanti, in B in qualche modo ti barcameni, ma col Vicenza indebitato com'era la retrocessione è stata una mazzata terribile.

 

Ma addirittura arrivare alla soglia del fallimento?

Era evidente che ci sarebbero voluti un sacco di soldi per andare avanti, ma forse non è stata valutata nel giusto modo la situazione che si era creata anche perchè i debiti si sapeva che c'erano, così come si sapeva che si sarebbe dovuto costruire una squadra discreta, cosa che devo dire è stata anche fatta.

 

Sotto l'aspetto sportivo il suo giudizio è positivo?

ì, il diesse Zocchi è arrivato che aveva due giocatori della rosa e in venti giorni, con pochi soldi, ne ha messa su una di discreta, che gli vuoi chiedere di più?

 

E adesso?

Bisogna trovare un sistema per ripartire da zero, ad esempio fare un fallimento pilotato e gli ultimi avvenimenti dimostrano che non ci sono altre strade da battere.

 

Ma dai, chi si può fare avanti per acquistare una società con più di 13 milioni di debiti e in serie C?

E mi pare ci sia stato un momento in cui se la sono pure litigata, come se fosse un affare! Non lo so mi sembrano, come dire? Personaggi strani. Sta di fatto che pure in questa occasione nessun vicentino si è fatto avanti per aiutare i soci Vi.Fin.

 

Ma chi lo poteva e può fare?

Sono soldi buttati e dunque o uno ne ha tanti e ha pure grande passione, oppure non lo fa. Vi.Fin. è nata il 14 aprile del 2015 con l'intento di salvare il Vicenza... All'epoca hanno fatto un grande gesto, perché si sono sobbarcati una montagna di debiti, ma erano in serie B, non solo c'era pure la speranza di tornare in A ed invece l'anno dopo è arrivata addirittura la retrocessione in C, la batosta vera è stata questa. Insomma si doveva fare di tutto per non retrocedere. Hanno dimostrato tutti, nessuno escluso, di non saper gestire l'azienda calcio, si pensa sia facile portare avanti una società calcistica ed invece è difficilissimo e lo dico per esperienza personale. La retrocessione dell'anno scorso ha dell'incredibile e pensare che sarebbe bastato poco per salvarsi!

 

Torniamo al presente. Oggi proprietario unico del Vicenza è comunque Fabio Sanfilippo.

Non lo conosco e quindi non esprimo giudizi su di lui, certo le prime mosse che ha fatto non è che mi abbiano convinto del tutto, mah...

 

E allora come se ne viene fuori?

A mio avviso c'è solo una possibilità ed è che il Vicenza torni nelle mani dei soci di Vi.Fin. i quali dovrebbero portare la società ad un fallimento pilotato, come ha fatto il Bari, facendo fronte agli impegni per mantenere la categoria. C'è poco da fare, sta a loro mettere i soldi per l'esercizio provvisorio. Spiace dirlo ma loro hanno creato questi problemi e dunque, se sono in grado di poterlo fare, devono risoverli. Se non sarà così, sarà il disastro.

 

E dopo l'evetuale fallimento pilotato?

Una volta finita la stagione riuscendo a mantenere la categoria, che sarebbe un successo enorme, e di questo bisognerebbe dar loro merito, dovrebbero andare via tutti e lasciare il Vicenza in mani capaci e sane.

 

Molti sperano che questa potrebbe essere la strada per tornare ad avere proprio lei al comando del Vicenza!

Di sicuro non ho le possibilità economiche per fare un passo del genere, certo la mia esperienza nel mondo del calcio, se può servire, sono pronto a metterla a disposizione, ma parlarne oggi non ha senso.

 

Torniamo al presente: la prima cosa da fare è pagare gli stipendi ai giocatori?

Sì, bisogna bloccare la messa in mora altrimenti si fa la fine del Modena, l'ho detto prima: si deve mettere mano al portafoglio! Non è che non si capisca che viene chiesto ai soci Vi.Fin. un altro sforzo immane, ma io penso lo debbano fare per rispetto agli oltre seimila abbonati che gli hanno dato fiducia.

 

Il sindaco Variati è stato duro con i soci ed ha ricordato che nessuno li ha costretti ad occuparsi del Vicenza, ma che quando ci si assume una responsabilità si ha il dovere di uscirne a testa alta.

Condivido e anzi faccio un appello ai soci di Vi.Fin.: mi rendo conto, anche a fronte delle ultime notizie che se vere sarebbero assai gravi, che ormai la spaccatura tra alcuni di loro è incolmabile, ma la guerra se la faranno dopo, ora facciano uno sforzo e diano la possibilità al Vicenza di mantenere la categoria in modo che il prossimo anno si possa ripartire dalla serie C. È l'unico modo perchè i tifosi del Lane li possano ricordare con un qualche senso di gratitudine.

 

Alla luce di quanto è emerso anche nelle ultime ore lei se la sente di essere ottimista?

Sì, io credo che i soci Vi.Fin. capiranno che l'unica cosa da fare oggi è dare una fine dignitosa al loro percorso e questo potrà avvenire solo garantendo la prosecuzione del campionato. Poi si facciano pure la guerra, ma trovino il modo con un ultimo sforzo di non compromettere la storia centenaria dei colori biancorossi, in caso contrario se ne assumeranno la responsabilità non solo verso gli abbonati, ma verso la città, la provincia e le istituzioni, perchè non è una frase fatta dire che il Vicenza è patrimonio di tutti i vicentini. Mi ascoltino: nell'aprile 2015 hanno fatto una grande cosa, se vogliono che non venga dispersa nel nulla e anzi venga tutto travolto dal fango assicurino l'esercizio provvisorio fino al termine della stagione. Non possono chiudere con l'interruzione del campionato sarebbe un'onta nazionale! Posso dire un'ultima cosa?

 

Certo.

Il Vicenza e la sua storia rimarranno sempre. La passione dei vicentini non sarà mai spazzata via e non parlo solo di chi ha avuto la fortuna di vivere gli anni d'oro della mia gestione, o quelli ancora prima, ma anche di tutti quei ragazzi che hanno 18-20 anni e non hanno mai visto vincere il Lane, perchè l'amore per i colori biancorossi non teme nulla. 

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