Vicenza Entusiasmo da diciottenne in un Vicenza protagonistaVicenza | Vicenza

Entusiasmo da diciottenne in un Vicenza protagonista

Andrea Mantovani sabato scorso a colloquio con mister Colella durante l’amichevole di Caldogno. CISCATOMantovani ieri al Menti durante la presentazione. COLORFOTO ARTIGIANA
Andrea Mantovani sabato scorso a colloquio con mister Colella durante l’amichevole di Caldogno. CISCATOMantovani ieri al Menti durante la presentazione. COLORFOTO ARTIGIANA
29.08.2018

C'è sempre una prima volta nella vita! Il 16 settembre, se finalmente il campionato di serie C partirà, segnerà il debutto di Andrea Mantovani nella categoria, perchè il difensore la sua lunga carriera, fino ad ora, l'ha tutta trascorsa tra serie A e serie B. L'aver accettato di scendere di categoria non le pesa? No, perchè la cosa più importante è il progetto! Ho avuto tante proposte dalla C, ma solo Vicenza mi ha convinto, per questo non mi sono lasciato scappare questa opportunità. Ha parlato di progetto... Certo, ho capito subito che qui c'è, la proprietà è nuova, c'è grande entusiasmo, ma non si vuole fare il passo più lungo della gamba. Non fare proclami e partire a fari spenti sono gli atteggiamenti giusti per riuscire ad ottenere qualcosa di importante. Con quale spirito torna a Vicenza visto che l'altra volta la sua non è stata un'esperienza del tutto riuscita ed interrotta a metà campionato? È vero, riuscita lo sarebbe stato se avessi portato a termine la stagione, ma detto questo il mio è un ritorno molto gradito e appunto ho da portare a compimento un'opera non finita, vengo con l'entusiasmo di un 18enne. Le è stato fatto un contratto annuale. Esatto, va bene così, è la scelta giusta, perchè sappiamo tutti che questo vuol dire cercare di fare il meglio anche per il futuro. Fisicamente come sta? Bene, ho chiuso la passata stagione in salute. In questi mesi mi sono sempre allenato, ma è chiaro che farlo con una squadra e giocando una serie di partite è tutta un'altra cosa, dunque adesso cercherò nel più breve tempo possibile di mettermi in linea con gli altri compagni. Conosce già qualcuno di loro? Giacomelli ovviamente, poi Tommaso Bianchi, Andrea De Falco con cui ci siamo incrociati al Chievo, gli altri sono da scoprire ed infatti non vedo l'ora di andare al campo per poter iniziare a fare la loro amicizia. Vista la sua grande sperienza cosa pensa di poter dare a questa squadra? Ho 34 anni, ma questo non mi spaventa l'importante è stare bene e avere il giusto entusiasmo. Di sicuro con le mie qualità e il mio bagaglio di esperienza cercherò di essere utile prima di tutto nello spogliatoio, quindi aiutando i compagni più giovani a crescere, ma so bene che pure io posso ricevere tante cose buone da loro, insomma deve esserci uno scambio e sicuramente se sapremo essere legati da subito faremo grandi cose. Sabato era a vedere l'amichevole a Caldogno. Sì ed ho visto un gruppo unito, dove c'è collaborazione e non ci sono prime donne, io mi allineerò a questo atteggiamento, perchè è una base importantissima. Durante la gara la si è vista parlare con il tecnico Colella, stava già dandole indicazioni tattiche? È stata una chiacchierata conoscitiva e molto importante, io ho spiegato a lui un po' di cose e lui ne ha spiegate a me, prima di tutto la sua idea di gioco, poi quello che vuole dalla squadra e la gestione del gruppo. Il suo ruolo è quello di difensore centrale dunque dovrebbe fare coppia con Bizzotto. Mi metto a disposizione del tecnico, nella mia carriera in caso di bisogno ho fatto anche più ruoli perchè cerco sempre di rendermi utile. Per quello che ho visto la difesa si muove molto bene, i meccanismi sono buoni certo ci si può sempre migliorare, penso però che non avrò problemi ad integrarmi. Lei la piazza di Vicenza la conosce e sa che è molto calda e presente, ma che dà anche parecchia pressione. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vivere in altre piazze così e in società importanti, le pressioni non mi spaventano anzi le ho sempre vissute come una grande opportunità, perchè consentono di tirare fuori qualcosa in più. Se poi parliamo del pubblico vicentino ricordo che ti fa lavorare bene, ti dà sostegno e lo fa anche nei momenti difficili, ma dovremo essere bravi anche noi a trasmettere entusiasmo, perchè nell'arco di un campionato il momento di flessione arriva e starà a noi portare i tifosi ad essere sempre comunque al nostro fianco. I tifosi però, dopo anni di sofferenze, si aspettano una stagione ai vertici! Una società come Vicenza non può mai fare la parte del comprimario, ma quella del protagonista, dunque di certo l'intenzione è di fare bene, ma senza proclami anche perchè la serie C è campionato duro, con playoff complessi.