Cantiere Menti
Finora spesi
500 mila euro

Mezza rivoluzione allo stadio Romeo Menti in poco più di due mesi. COLORFOTO
Mezza rivoluzione allo stadio Romeo Menti in poco più di due mesi. COLORFOTO
Marta Benedetti 22.09.2018

VICENZA. Ora tutto, ma proprio tutto, parla del Lane. La R è un po' ovunque in via Schio. Il bianco e il rosso campeggiano all'ingresso, sulle pareti bianche, su Casa Vicenza che l'allora presidente del Vicenza Alfredo Pastorelli aveva preferito colorare di blu e il bianco come tinte distintive della struttura. E la cosa, come si ricorderà, non era assolutamente piaciuta. In poco più di due mesi e mezzo il Menti ha subìto una mezza rivoluzione. Tanti interventi si notano, altri meno. Il lavoro è stato costante, ingente. Il Vicenza di Renzo Rosso ha effettuato lavori per una spesa di poco inferiore ai 500mila euro, per settimane si sono alternati tecnici e operai, al mattino e al pomeriggio. Il Menti come un cantiere, in cui tutti hanno corso per chiudere in tempo i lavori e consentire alla macchina di partire in tempo. La macchina Vicenza, naturalmente, partita con un pareggio a reti bianche domenica scorsa contro la Giana.

 

I LAVORI. Tanti e diversi. All'interno, quindi in campo, e all'esterno. Gli interventi hanno riguardato più aspetti: elettrici, idraulici, edili. Per i primi, è stata potenziata la centralina elettrica, creata la linea elettrica a bordocampo, effettuato il cablaggio; è stata fatta la manutenzione delle luci di emergenza, sono state sostituite le lampade delle torri faro. Il Vicenza ha effettuato la manutenzione degli impianti idraulici dei bagni (in attesa che comincino i lavori di ristrutturazione dei servizi stessi), quella del gruppo di continuità e dell'impianto di segnalazione del fumo. I tifosi hanno un nuovo punto di ristoro: il Vecio Menti, creato con l'appalto dell'azienda Segato e Cracco, che si trova sotto la tribuna; anche i tornelli sono stati oggetto di sostituzione e manutenzione. Numerosi gli interventi che hanno riguardato l'aspetto per così dire esteriore dello stadio: pittura, riammodernamento, diserbo, pulizia in campo e a bordocampo le azioni compiute. La pulizia dello stadio e dei vari settori ha comportato uno sforzo piuttosto importante; il prossimo anno potrebbero essere sostituiti i seggiolini su cui di solito siedono i giornalisti. Anche le operazioni di ritinteggiatura di molti spazi hanno richiesto tempo e risorse. È stata messa mano al portone d'ingresso, con la creazione di un impianto luci, sono state create le aiuole in entrata, quelle che danno il benvenuto ai tifosi biancorossi, altri interventi hanno riguardato l'impianto audio.

 

LA CURVA NORD. La casa nella casa è la Curva Sud, che anche domenica ha regalato grandi soddisfazioni alla squadra. Ma in futuro anche la Curva Nord potrebbe ospitare i tifosi del Lane. C'è infatti un progetto al vaglio per renderlo aperto ai biancorossi. Il sindaco Francesco Rucco e la sua giunta lo appoggiano, si attende soprattutto il confronto con le autorità di pubblica sicurezza.

 

DISABILI. In attesa dei lavori per la riqualificazione del settore disabili – in pratica lo spicchio della Curva Azzurra – a quelli non motori è stata data la possibilità di seguire le partite del Vicenza in tribuna; al momento se ne contano una trentina. Il Menti è il solito vecchio Menti ma ora ha una marcia in più. Anche la sala executive (ex stampa) ha subìto una metamorfosi. Grafica, soprattutto: chi vi entra trova le pannellature con gli storici biancorossi, i vari Baggio, Vinicio, Santagiuliana, Savoini. Ovunque si respira appartenenza, ovunque c'è il Lane. E la società non si ferma. Vuole fare ancora di più.