L'impresa di 'Hercules'

 
10.02.2017

Sfrecciare su due ruote nel deserto ad oltre 167 chilometri orari. Non in moto, ma in bici. Una impresa folle ma non per un quarantenne di quasi due metri per 100 chili, soprannominato "Hercules". Tenendo fede al principio secondo il quale i record sono fatti per essere battuti, lui, il tirolese Markus Stockl, in sella ad una bicicletta resistente e dotata di sofisticati accorgimenti tecnici, si è buttato giù dalle colline desertiche dell'Atacama, in Cile, certificando un nuovo primato: 167.6 km/h. Velocità raggiunta in appena 650 metri di discesa, con una pendenza di 45 gradi partendo dai 3.972 metri. Arrivato in fondo, con 169 battiti al minuto, l'austriaco si è tolto il casco aerodinamico e si è sdraiato a terra esausto. Per resistere a velocità così, controllando la discesa libera della sua bici, ci vuole una forza fisica e una preparazione da superbikers. "Hercules" di imprese strambe comunque ne ha già fatte un paio, tra cui quella di scendere nel 2011 dal vulcano Cerro Negro in Nicaragua, raggiungendo i 164,95 km/h, quanto serviva per battere il precedente record di velocità di 163 km/h del "Barone Rosso", il francese Eric Barone nel 2002.

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