Senza azzurri
come nel 1958
Per chi tiferemo?

Luca Mantovani 13.06.2018

Forse doveva succedere, prima o poi. A Russia 2018, nel mondiale «globalizzato» delle trentadue squadre, quattordici europee, noi non ci saremo. E così almeno due o tre generazioni di italiani scopriranno il sapore sconosciuto, amaro, incredibile, di un campionato del mondo di calcio senza l’Italia. È successo solo un’altra volta, nel lontano 1958. Asciugate le lacrime, superato lo smarrimento, questo punto di non ritorno di una crisi dovrà essere sfruttato come un’occasione di ripartenza, di reset totale, dai vertici del movimento fino alla gestione tecnica. Ma rimane il fatto che dobbiamo inventarci un altro modo di vivere i prossimi mondiali perché i mondiali ci appartengono da quando il mondo è diventato a colori. E ora siamo di nuovo in bianco e nero. Un paradosso temporale e calcistico impensabile fino a qualche mese fa, ora bisogna farci i conti. E per una volta bisognerebbe non farli all’italiana, ovvero parlare per mesi di possibili soluzioni e non cambiare niente per l’ennesima volta. E visto che l’Italia non parteciperà, c’è una domanda che tutti i tifosi azzurri si pongono: senza azzurri al Mondiale per chi tiferemo? La scelta non manca, a partire da quelle nazionali che possono essere più simpatiche. Come l’Argentina di Messi, Higuain e Dybala. Ci sono, poi, le squadre più piccole, ad esempio Panama, o le squadre africane, che non sono mai riuscite ad aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo. Gli amanti del calcio, poi, potranno tifare liberamente per il Brasile di Neymar o per i campioni in carica della Germania, Merkel permettendo! C’è solo l’imbarazzo della scelta…