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Superpippo
Dalle Molle
concede il bis

Anna Zilio (Terzo Tempo Team)
Anna Zilio (Terzo Tempo Team) (BATCH)
19.10.2015

Marco Dalle Molle concede il bis al termine della Superpippo - Sorapache, mentre Anna Zilio sale in cattedra dopo il bronzo dell’anno scorso.

Questa l’estrema sintesi di una prova che, ancora una volta, ha saputo far centro nonostante la giornata non fosse delle migliori dal punto di vista meteorologico e la concomitanza con altre gare abbia “limato” il numero dei protagonisti inclusi nella classifica agonistica, rimasto al di sotto di quota 200.

Il gruppo La Cerniera e le altre forze del volontariato presenti mandano comunque in archivio un’edizione capace di raccogliere ampi consensi, anche tra chi l’affrontava per la prima volta.

Sul tracciato Posina – contrada Doppio - Val Sorapache - Rifugio Papa, il 24enne scledense Dalle Molle (Terzo Tempo) ha impiegato complessivamente un’ora 15’42”.

Secondo nella località del Pasubio è Daniele Stiffan, staccato di 1’02” dallo scalatore del Terzo Tempo Team.

A completare il terzetto dei migliori l’ultra-runner Francesco Rigodanza (Alpstation Trail Team) a 1’36”.

A seguire Diego Grasselli (Gsa Vicenza) e Denis Bogotto (Terzo Tempo Team). Di rilievo, il quindicesimo posto, di Matteo Sostizzo, di 14 anni, promessa sci-alpinistica dello Sci Cai Schio.

Anna Zilio, venticinquesima assoluta, vince la categoria femminile in 1 ora 31’33”, anche lei con i colori del Terzo Tempo Team. Per Zilio un miglioramento ancor più evidente, 2’03”, rispetto al 2014, anche se è difficile fare confronti dato che il traguardo è stato abbassato di quota per via del maltempo ed erano assenti le prime due della precedente edizione, Silvia Rampazzo e Maria Pia Chemello.

La 29enne runner del Terzo Tempo Team precede di parecchio la compagna di squadra Cristina Pozzato. Terza è Kristel Mottin del Runner Team Zanè.

In questa decima edizione della prova oltre una trentina di partecipanti hanno optato invece per misurarsi con le vertigini della Val Sorapache.

A causa delle forti piogge nella notte l’arrivo è stato abbassato di quota e portato ai 1930 metri del rifugio Achille Papa, contrariamente al “solito“ traguardo posto in vetta a Forni Alti del Pasubio, a quota 2023 sul livello del mare. Ma viste le condizioni meteo, la fatica per i concorrenti non è sicuramente stata minore. R.A.