«Lavorerò con i giovani, la formazione parte da lì»

Il tecnico dei Rangers Cipriani getta acqua sul fuoco dopo le dichiarazioni al termine dell’ultima gara
Il tecnico dei Rangers Cipriani getta acqua sul fuoco dopo le dichiarazioni al termine dell’ultima gara
Alessandro Benigno 07.05.2018

Stefano Cipriani, dopo aver annunciato alla squadra le sue dimissioni da allenatore dei Rangers al termine dell’ultima gara di campionato, getta acqua sul fuoco. Le sue dichiarazioni “a caldo”, rilasciate al Giornale di Vicenza in seguito alla sconfitta dei biancorossi contro il Parabiago, avevano spiazzato più di qualcuno in via Baracca. Dichiarazioni che sembravano mettere in discussione il rapporto umano prima ancora che sportivo tra lui e i vertici societari, al termine di una stagione non troppo soddisfacente. Il tecnico ora ricalibra il tiro con un comunicato ufficiale della società con il quale tende la mano alla dirigenza e all’ambiente rugbistico vicentino. Pur rimanendo nella sua posizione, ovvero quella di non proseguire il suo cammino da coach con i Rangers. «Domenica ho comunicato ai giocatori, alla fine della partita, che non era mia intenzione proseguire ad allenare la Serie A. Porterò a termine l’incarico che mi lega fino al 30 giugno al Rugby Vicenza - esordisce nella nota Cipriani -. La decisione non era legata all’esito della partita, ma era maturata dopo che durante l’anno non avevo ricevuto i giusti stimoli da un campionato che a livello tecnico mi aveva profondamente deluso. La delusione era riferita al fatto che sia in Eccellenza sia soprattutto in Serie A il livello tecnico di gioco è veramente basso. Troppo spesso i ragazzi arrivano a giocare a questo livello impreparati sia tecnicamente che fisicamente». E sottolinea: «Per “purista” intendevo che sono assolutamente convinto che il lavoro di formazione debba essere fatto fin da giovanissimi e che ha bisogno di tempo. Quest’anno con l’aiuto di Santamaria (tecnico del pack di mischia, ndr) abbiamo fatto un lavoro molto importante e del quale vado molto fiero, altrettanto però mi rendo conto che questo lavoro va fatto prima. Quindi per questo voglio dedicarmi al minirugby e alle scuole, per trasmettere i valori sportivi ed educativi del rugby. Infine i valori morali del Rugby Vicenza non sono assolutamente in discussione. Il rugby ha dei valori assoluti che già troppo facilmente si stanno perdendo, cerchiamo di non fare polemiche inutili», conclude. • © RIPRODUZIONE RISERVATA