«Orgoglioso
di allenare
la Nazionale»

15.05.2018

FIRENZE. «Sono emozionato perché diventare ct della Nazionale non è così banale e non capita sempre». Queste le prime parole da ct di Roberto Mancini durante la presentazione al centro tecnico di Coverciano. Il 53enne tecnico di Jesi (Ancona) ha firmato ieri il contratto che lo legherà alla Nazionale fino al 2020, con un opzione per il rinnovo fino al 2022. Mancini farà il suo esordio sulla panchina azzurra il 28 maggio a San Gallo, in Svizzera, contro l’Arabia Saudita.

 

«Diventare ct è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per ogni allenatore - ha aggiunto l’ex allenatore di Inter, Lazio e Zenit - Poi ci sono momenti in una carriera in cui si prendono delle decisioni: sono tanti anni che alleno, questo era il momento giusto, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, per fare qualcosa per la Nazionale».  «Voglio essere un ct perbene e riportare l’Italia sul tetto del modo e d’Europa. Questo era il momento più adatto per questa scelta. Parlerò e chiamerò Balotelli. Ci sono tanti giocatori di qualità», ha spiegato il "Mancio". «Buffon? Gli parlerò in vista dell’amichevole del prossimo 4 giugno». «Ai giocatori chiederò di tirare fuori i loro sogni - ha aggiunto il neo commissario tecnico Roberto Mancini - Qui ci sarà spazio per tutti. De Rossi? Chi è stato importante ed è ancora il migliore sarà chiamato. Parlerò anche con lui». «Voglio conoscere meglio tutti i giocatori prima di decidere come giocheremo - ha sottolineato - Il modulo lo deciderò in base alle caratteristiche».