Immensa Pellegrini, è un oro da favola

La gioia incontenibile di Federica Pellegrini quando ha realizzato di avere vinto la gara dei 200 stile liberoGregorio Paltrinieri bronzo, Gabriele Detti oro negli 800  stile libero
La gioia incontenibile di Federica Pellegrini quando ha realizzato di avere vinto la gara dei 200 stile liberoGregorio Paltrinieri bronzo, Gabriele Detti oro negli 800 stile libero (BATCH)
27.07.2017

BUDAPEST

Ci sono storie che possono essere scritte mille volte, ma per un finale così serviva solo un capolavoro. Federica Pellegrini nella leggenda adesso è entrata davvero, lo ha fatto schiaffeggiando l’acqua di Budapest come solo i grandissimi possono: a 29 anni esce dalla piscina ungherese con un oro mondiale che va oltre e stordisce anche lei. Per la terza volta è regina iridata di quei 200 stile di cui resta anche la primatista mondiale, vincendo una gara in cui voleva il podio ma certo non pensava di battere la locomotiva Katie Ledecky. E invece l’americana campionessa olimpica finisce battuta, sotto i mulinelli dell’acqua sollevata dall’azzurra protagonista di una rimonta stellare nell’ultima vasca. Braccia e cuore oltre ogni limite, e quando l’1’54“73 la riporta ancora una volta sul tetto del mondo la gioia è senza fine. La Ledecky è dietro, lei abituata a dare mezza vasca a tutte, deve accontentarsi dell’argento e pure condiviso in 1’55“18 con l’australiana Emma Mckeon. Un’impresa, l’ennesima di una carriera che non ha mai smesso di emozionare. E anche nel giorno che la consacra «la più grande di sempre» per usare le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, l’annuncio-choc è di nuovo dietro l’angolo. «Ora sono in pace con me stessa, questo è il mio ultimo 200 stile» dice nella girandola di emozioni del dopo gara. «Sto provando emozioni fortissime», dice, «non avrei mai immaginato di ricantare l’inno ad un mondiale. Mi era capitato quest’inverno al campionato iridato in vasca corta, quando credevo di non riuscire più a vincere la medaglia d’oro e invece ce l’ho fatta. È ricapitato qui, nella gara del mio cuore, a 29 anni e davanti ad un pubblico straordinario. Adesso che ho raggiunto il mio obiettivo voglio chiudere qui con i 200. Cambio percorso». Non è un addio al nuoto, la Fede nazionale ha più volte detto di voler prolungare la sua carriera fino a Tokyo 2020, ma si concentrerà su distanze più brevi. «Voglio proseguire gli ultimi anni della carriera facendo la velocista», aggiunge, lasciando però sempre una porta aperta a un ripensamento».

E dalle piscine di Budapest nello stesso giorno arriva un podio stellare anche negli 800 stile liberi maschile. Oro a Gabriele Detti al suo primo titolo mondiale con il record europeo in 7’40“77; Gregorio Paltrineri bronzo in 7’42“44. Tra i due azzurri il polacco Wojciech Wojdak in 7’41“73. il cinese Sun Yang non pervenuto. «Oggi sono senza parole. Sono più che felice», ha detto Detti. «Gabriele è stato bravissimo. Io ho avuto qualche difficoltà alla fine ma sono strafelice per entrambi», ha poi spiegato Paltrinieri.