Doping, indagini a Pesaro
Esce il nome di Magnini

02.06.2017

PESARO

Sostanze dopanti provenienti per lo più dalla Cina destinate ad atleti, tra cui il nuotatore Filippo Magnini, che però risulta estraneo ai fatti: le hanno sequestrate i carabinieri del Nas di Ancona in un’inchiesta dei pm di Pesaro Monica Garulli e Valeria Cigliola che a marzo hanno notificato l’avviso di chiusura delle indagini a Guido Porcellini, medico nutrizionista, e al dirigente di rugby Antonio Maria De Grandis, entrambi indagati per commercio di prodotti dopanti, falso, ricettazione e somministrazione di medicinali guasti.

In un passaggio dell’avviso si parla di Magnini: in uno studio di Porcellini erano stati sequestrati dei flaconi di pralmorelina, sostanza proibita, «procurata per l’atleta Magnini Filippo». Flaconi poi ritirati da «persona non identificata». Magnini, intercettato e pedinato, non avrebbe però ricevuto e usato la sostanza e non è indagato.