Detti terzo, Sun imbattibile
Il Settebello passa ai quarti

Gabriele Detti, medaglia di bronzo nei 400 stile libero
Gabriele Detti, medaglia di bronzo nei 400 stile libero (BATCH)
24.07.2017

BUDAPEST

Bronzo come a Rio, felice perché in bacheca arriva la medaglia mondiale. L’unica che gli mancava. L’Italia sale subito sul podio nella giornata che inaugura la rassegna iridata in vasca e lo fa con Gabriele Detti, terzo nei 400 stile libero, proprio come era avvenuto ai Giochi in Brasile lo scorso anno. Conquista la medaglia con una gara tutta in rimonta, perché era ottavo ai 200 metri, partito in corsia 1, è risalito fino a lottare spalla a spalla con l’olimpionico Mack Horton: l’australiano tocca di un soffio davanti e si prende l’argento (ma voleva l’oro) dietro a un mostruoso Sun Yang, tornato a graffiare l’acqua mondiale per il suo terzo titolo sulla distanza. Il gigante asiatico, una carriera fatta di medaglie collezionate tra Olimpiadi e mondiali, ma anche macchiata dal doping con squalifica breve nel 2014, ha fatto gara a sè, imprendibile fin dalle prime bracciate ed è andato a chiudere in 3’3’’41, davanti al campione di Rio, l’australiano Horton (3’4’’83) e al livornese che, primatista italiano della distanza, a Budapest ha nuotato in 3’4’’93. È la prima medaglia iridata per Detti, dopo il bronzo olimpico e l’infezione alle vie urinarie che non gli consentì di partecipare alla rassegna di due anni fa a Kazan. «Sono contento. Ho sfatato un tabù» dice il 22enne toscano. «Questa volta ho disputato una gara tutta su Horton, che ho provato ad attaccare negli ultimi 50 metri senza riuscire a mettere la mano davanti. Avevo finito la benzina. Sun Yang non l’avrei mai raggiunto».

Nelle altre gare, mancata la finale da parte delle staffettiste della 4x100 sl nonostante il traino di Federica Pellegrini (che torna in acqua domani per la batteria dei suoi 200 stile), fa flop anche quella dei maschi: gli azzurri entrati con il quarto crono, chiudono sesti e vengono squalificati per un cambio irregolare tra Dotto e Vendrame. Oro agli Usa, che bissano anche tra le donne in una 4x100 in cui la svedese Sarah Sjostrom fa i numeri, stabilendo il primato mondiale dei 100 facendo fermare il crono a 51’’71, (prima donna a riuscirci). Il giovane primatista della rana Nicola Martinenghi resta fuori dalla finale dei 100, primo degli esclusi.

Il Settebello si è qualificato per i quarti di finale dei Mondiali di pallanuoto in corso di svolgimento a Budapest. Gli azzurri hanno facilmente battuto il Kazakistan, che aveva sorprendentemente eliminato il Canada di Pino Porzio nel girone eliminatorio, con il risultato di 12-7. Settebello sempre avanti (3-0, 4-1, 6-2, 9-3) e in gol con Renzuto Iodice e Mirarchi, autori di una tripletta, Di Fulvio e Bodegas, di una doppietta, capitan Figlioli e Fondelli. Tra i pali è partito Tempesti, per la prima volta dall’inizio, poi è subentrato Volarevic nel quarto tempo. «È stata una partita giocata sotto ritmo. Ci può stare dopo le due partite di grandissima intensità, contro Ungheria e Australia», ha commentato il ct azzurro Alessandro Campagna. L’Italia affronterà domani nei quarti la Croazia, argento olimpico e mondiale.