Ceccon sulla... terra Oggi gran finale chiusa l’abbuffata

Thomas Ceccon dopo tre podi consecutivi ieri ha chiuso al primo posto nella finale B dei 200 dorso
Thomas Ceccon dopo tre podi consecutivi ieri ha chiuso al primo posto nella finale B dei 200 dorso
Antonio Simeone 14.04.2018

Thomas Ceccon è tornato tra gli umani. Nella quarta giornata dei Campionati Italiani Assoluti Primaverili Unipolsai in vasca lunga, il diciassettenne vicentino scende dal podio sul quale era salito per tre giorni consecutivi. Dopo la medaglia di bronzo nei 50 dorso della prima giornata e i due ori (e titoli) nei 100 dorso e nei 200 misti conquistati nella seconda e terza giornata, il campione della Leosport tira un po’ il fiato e nella piscina olimpionica dello Stadio del Nuoto di Riccione si deve accontentare della finale B nei 200 dorso. Nella seconda delle quattro serie il diciassettenne vicentino chiude quarto in 2'02”80 dietro Luca Mencarini (2'00”57), Jacopo Bietti (2'00”71) e Alessandro Baffi (2'02”69) dopo aver dato l'illusione di poter dominare anche qui dopo una prima vasca nuotata in 27”75. Una partenza evidentemente troppo veloce e pagata alla distanza. Primo ai 50 metri, Thomas è scivolato subito al terzo posto finendo poi per perdere ulteriore terreno negli ultimi 100 metri. Il suo 2'02”80 è alla fine solo l'undicesimo tempo che vale comunque l'accesso alla finale B. Certo, un risultatino per quello che aveva saputo fare nelle prime tre giornate, ma non si può parlare di delusione perchè i 200 dorso non erano sicuramente fra i suoi obiettivi di questi Assoluti Primaverili. Come non lo sono i 50 rana che disputerà oggi nella giornata conclusiva. Due gare di contorno utili come test per lui che è un grande mistista e per il suo allenatore Alberto Burlina. I due titoli nei 100 dorso e 200 misti e il bronzo nei 50 dorso bastano e avanzano per rendere straordinario il suo bilancio. Tornando alle due medaglie d'oro, Thomas sembra non tradire emozione, quasi fosse per lui normale amministrazione ottenere un simile risultato... «Sinceramente pensavo di essere più contento – racconta con calma olimpica – ho vinto queste due gare ma non mi sembra di aver fatto chissà quale impresa, forse ero abbastanza consapevole alla vigilia di poterci riuscire. Nei 100 dorso ho fatto una bella gara, tatticamente giusta. Volevo dare pressione a Sabbioni e ci sono riuscito nella prima vasca, nella seconda ho spinto ancora e ne avevo più di lui». Nei 200 misti, la sua è sembrata quasi una passeggiata, una gara vinta in grande scioltezza.. «Sembra brutto dirlo ma in effetti è così. Mi sentivo bene, come del resto nelle prime due giornate. In batteria ho badato a risparmiare il più possibile le energie. Poi in finale ho fatto la gara che dovevo fare, a parte la virata rana-stile dove sono uscito male. A stile, nell'ultima vasca, ho controllato e forse in molti non l'hanno capito. Non ho cercato il tempo ma vista la buona situazione solo la vittoria». • © RIPRODUZIONE RISERVATA