Ahi Ceccon, è una beffa mondiale
Fuori dalla finale per 13 centesimi

Thomas Ceccon guarda con ragionevole ottimismo alla staffetta 4X100 mista, in programma domani
Thomas Ceccon guarda con ragionevole ottimismo alla staffetta 4X100 mista, in programma domani (BATCH)
Antonio Simeone27.08.2017

Fuori dalla finale dei 50 dorso per 13 centesimi. Thomas Ceccon fallisce il suo terzo e ultimo tentativo di centrare una finale individuale ai campionati mondiali juniores di Indianapolis. Questa volta però il sedicenne vicentino ha fallito davvero per poco l'obiettivo. Thomas ha nuotato nella prima semifinale, unico atleta del 2001 con tutti gli altri del ’99. Intanto si presenta il solito problema alla partenza, colpa di quella strana maniglia posta nei blocchi di Indianapolis così diversa da quelle tradizionali a U che si trovano in tutte le altre vasche. Poi però si registra una buonissima progressione dove si torna a vedere il solito Ceccon, quello dei momenti migliori di questa esaltante stagione. Thomas chiude col decimo miglior tempo (26”03), il migliore degli atleti nati del 2001.

Finalmente una buona gara dopo quelle decisamente sotto tono dei 100 dorso e dei 200 misti, che non basta per centrare il prestigioso obiettivo dell'ingresso in una finale ma che dà fiducia in vista dell'attesissima staffetta 4x100 mista di domani che vedrà impegnato Thomas.

«C'è sicuramente un po' di rammarico per essere rimasti fuori per così poco dalla finale – sottolinea l'allenatore della Leosport, Alberto Burlina – ma questa volta sono soddisfatto della gara di Thomas. Non fosse stato per il problema della maniglia del blocco che gli ha fatto perdere anche in semifinale almeno quattro decimi sarebbe entrato in finale. Rispetto alle prime due gare siamo riusciti a tornare in careggiata. Anche se da un altro continente ci siamo parlati a lungo per cercare di risolvere alcuni problemi».

Anche Thomas Ceccon non nasconde a fine gara un po' di delusione: «Peccato davvero, perchè se fossi partito meglio sarei entrato in finale, ma con quei blocchi mi sono trovato davvero male». Ceccon racconta anche delle due gare sbagliate, i 100 dorso e i 200 misti: «Le sensazioni prima di partire per gli Stati Uniti erano anche buone, tutto sommato. Arrivato qui c'era ovviamente il cambiamento di fuso orario che per me era una cosa nuova. Il primo giorno non ero nemmeno tanto stanco, anzi mi sentivo bene e anche riposato, il secondo giorno però ho cominciato a sentire il fuso anche se ero fiducioso per le gare. E invece la mattina dei 100 dorso mi sono sentito più stanco di sempre. Pensavo fosse il mio solito problema delle gare mattutine, e invece nel pomeriggio, in semifinale, non mi sono ripreso per niente. Poi non parliamo dei 200 misti perchè qui la sensazione di stanchezza è stata ancora più forte. Ora però mi sento molto meglio, sono fiducioso per la staffetta».