Tutti contro Fenati «Chiedo scusa, ma non sono così»

Bufera su Romano Fenati, che adesso chiede scusa
Bufera su Romano Fenati, che adesso chiede scusa
11.09.2018

Una follia del tutto contraria al senso dello sport e a quello della vita. E Romano Fenati resta solo, scaricato da tutti, team attuale e quello futuro, perché quella mano sul freno del rivale a 200 all’ora a Misano viene giudicata dal mondo del Motomondiale compatto «inqualificabile». Tutti contro di lui, autore dell’imperdonabile fallo di reazione ai danni del pilota della Forward in Moto 2, Stefano Manzi. Dopo la decisione non proprio esemplare della Dorna che ha fermato Fenati con solo due Gp di squalifica, decisamente più dura la presa di posizione del team del 22enne ascolano, il Marinelli Snipers, e di quella che sarebbe dovuta essere la sua nuova scuderia per il 2019. Almeno per quest’anno Fenati non potrà più scendere in pista ed anche per il futuro su due ruote è a forte rischio la sua carriera, visto che la Mv Augusta, che aveva pensato a lui per il ritorno alle corse, non vuole più saperne del contratto già firmato per il 2019. «Non fa più parte del nostro progetto», l’annuncio del doppio licenziamento. Presa d’atto e di coscienza del Circus delle due ruote sulla follia di Fenati sulla quale difficilmente, almeno per ora, avranno presa le scuse del diretto interessato che rischia anche una possibile azione penale per aver messo a serio repentaglio la vita di Manzi. «Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo. A mente lucida, avrei voluto che fosse stato solo un brutto sogno», ha detto il centauro ascolano. «Penso e ripenso a quei momenti, ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo. Le critiche sono corrette e comprendo l’astio nei miei confronti. È uscita un’immagine di me e dello sport tutto, orribile. Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa. Non avrei dovuto reagire alle provocazioni. Le critiche sono corrette e comprendono l’astio nei miei confronti. Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che sono sentiti feriti dalla mia azione». Un mea culpa che non han certo impedito al suo ormai ex team di licenziarlo in tronco con un comunicato che non lascia vie d’uscita al pilota ascolano. •