Marotta blinda Spalletti «La sua posizione è solida»

Luciano  Spalletti, allenatore dell’Inter
Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter
05.02.2019

MILANO «Gara col Parma decisiva per il futuro di Spalletti? Assolutamente no. Riconosciamo il momento difficile che crea tanta amarezza in noi e nei nostri tifosi ma la posizione di Spalletti è molto solida». Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, conferma la piena fiducia della società nerazzurra nei confronti del tecnico di Certaldo, sebbene l’ultima settimana abbia visto Icardi e soci eliminati dalla Coppa Italia e sconfitti in campionato dal Bologna. Precisato che quello con Spalletti dopo la gara col Bologna è stato «un normale confronto, che avviene al termine di ogni partita, sia che si vinca che si perda», Marotta ricorda che «siamo in una situazione interlocutoria di campionato, mancano 16 partite alla fine, ci sono tanti punti a disposizione e siamo terzi. È un momento difficile, particolare, di involuzione momentanea, ma la società è forte, la rosa è competitiva e c’è un allenatore capace. E poi c’è un pubblico che ci ha sempre sostenuto: sono sicuro che ne verremo fuori come è già successo in altri anni». Per migliorare le cose, a detta di Marotta, servono «convinzione nelle tesi tattiche di gioco e una mentalità vincente. L’obiettivo principale è arrivare in Champions, dobbiamo essere convinti delle nostre prestazioni e trovare continuità, Spalletti saprà tirarci fuori da queste sabbie insidiose». Poi anche due parole su Nainggolan: «Ha avuto difficoltà di inserimento accompagnate da prestazioni non consone a quelle che ci ha abituato a vedere. Ma il primo a esserne consapevole è lui. Con Spalletti parla quotidianamente, stanno svolgendo un lavoro più particolare a seguito degli infortuni che ha patito, non è in forma splendida ma deve emergere la sua professionalità e quando succederà, ci darà delle prestazioni di grande carattere». E quindi il discorso Antonio Conte. «Conte? Sono mesi che non lo sento». E per concludere il discorso Icardi: «È un caso che le difficoltà siano iniziate dopo il caso del rinnovo. Non c’è motivo di pensare che l’abbia condizionato», assicura. «È un momento di involuzione per lui ma è normale per un attaccante avere alti e bassi», prosegue, «ha margini di miglioramento. Sua moglie gestisce l’aspetto contrattuale, lui deve stare tranquillo e concentrato, con i suoi gol deve contribuire alla vittoria». •