La Juve prova ad allungare Inter, Icardi suona la carica

Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri nella sfida dello scorso anno
Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri nella sfida dello scorso anno
06.12.2018

TORINO Vincere per allontanare un’altra pretendente allo scudetto e “ammazzare” un campionato nel quale, fino ad ora, non ha avuto rivali. In gioco, con Juventus-Inter, ci sono le residue speranze di trovare un equilibrio in una serie A sin qui sbilanciata dalla parte dei bianconeri, 13 vittorie in 14 partite e una supremazia che mai nessuno è riuscito davvero a mettere in dubbio. Le assenze di Barzagli, Khedira e Alex Sandro non preoccupano più di tanto mister Allegri. Le alternative, del resto, non mancano in una rosa costruita con l’obiettivo di vincere tutto: da Rugani e Benatia, pronti a subentrare in caso di necessità, a De Sciglio e Cancelo, che presidieranno le fasce. In mediana, poi, il tecnico bianconero può contare sul momento magico di Bentancur, che giorno dopo giorno si è ritagliato un ruolo da protagonista grazie alle sue doti tecniche e fisiche. Gli occhi di tutti, neanche a dirlo, saranno però puntati sugli attaccanti delle due squadre. «Ronaldo e Icardi sono due grandissimi attaccanti, naturalmente diversi - il giudizio di un altro grande bomber, l’ex bianconero e nerazzurro Aldo Serena - Ronaldo è il non plus ultra, Icardi un grandissimo attaccante d’area, implacabile in area di rigore. Eppure Dybala e Keita potrebbero essere i due grandi protagonisti. Dybala? Può diventare il leader del futuro quando Ronaldo, quasi 34enne, si ritirerà, mentre Keita sta vivendo un momento di grande forma e Spalletti ne terrà conto», osserva Serena, che prevede una partita «bellissima», ma non decisiva per il campionato. «La Juventus, quest’anno, non ha antagoniste - osserva il grande ex - ma Juve-Inter resta pur sempre una partita secca». Più di un derby d’Italia, la sfida con la Juventus è un crocevia fondamentale, per l’Inter e forse per tutta la Serie A. I nerazzurri, già a 11 punti di distacco dopo 14 giornate, hanno nello scontro diretto di domani forse l’ultima chance per mantenere aperte le speranze di un campionato equilibrato: una vittoria di Icardi e compagni permetterebbe al Napoli e alla stessa Inter di riavvicinarsi, una sconfitta invece lascerebbe strada libera ai bianconeri verso la fuga. Spalletti fa così affidamento su Mauro Icardi, specialista delle gare contro la Juventus, che incrocerà uno dei rivali nella corsa alla classifica cannonieri, un certo Cristiano Ronaldo. «Non firmo per il pareggio, vogliamo vincere», ha rivelato il capitano interista. L’ultimo successo nerazzurro a Torino, nonchè l’unico allo Stadium, è datato 3 novembre 2012: tra i reduci di quella squadra sono ancora in rosa i soli Handanovic e Ranocchia, di cui solo il primo sarà titolare domani. Radja Nainggolan, che non si è mai trattenuto dall’esternare i suoi sentimenti verso la Juventus, non ha mai vinto allo Stadium: proverà a farlo domani, anche se restano poche le speranze di vederlo convocato dopo i problemi alla caviglia: ieri infatti si è allenato a parte, svolgendo un programma personalizzato. Per sostituirlo si giocano il posto Borja Valero e Joao Mario, mentre in difesa si dovrebbe rivedere Vrsaljko per D’Ambrosio. In attacco Keita insidia Ivan Perisic per una maglia da titolare, poche invece le speranze per Lautaro Martinez, che ieri inoltre è stato coinvolto in un incidente a Milano, investendo la sua Porsche una donna in bicicletta: la 37enne è stata portata in ospedale in codice giallo ma non è in gravi condizioni, nessuna conseguenza per l’attaccante argentino. •