La Juve non vince più Il Napoli riparte subito

Il colpo di testa vincente di Ronaldo per il secondo gol
Il colpo di testa vincente di Ronaldo per il secondo gol
03.02.2019

Si è chiusa sul 3-3 la sfida tra Juventus e Parma all’Allianz Stadium nella 22esima giornata di Serie A. Dopo la batosta in Coppa Italia, società e tifosi si aspettavano un pronto riscatto dagli uomini di Massimiliano Allegri, anche per rispondere ai partenopei che nel pomeriggio aveva superato la Sampdoria. I bianconeri, invece, si sono fatti raggiungere nel finale incassando anche i fischi dello Stadium. Dopo un avvio poco emozionante, al 36’ Ronaldo, in precario equilibrio ci ha provato da sinistra e con la complicità del tocco di un incolpevole Iacoponi ha trovato il vantaggio per i suoi. Un Parma che nel primo tempo si era fatto notare solo per la conclusione al 21’ di Kucka, in avvio di ripresa ha provato a spingere ma ha rischiato di subire il raddoppio quando al 12’ da un cross dalla sinistra di Ronaldo il colpo di testa Khedira è andato a sbattere sul palo. Al 17’ il portiere si è dovuto arrendere a Rugani. In un susseguirsi di emozioni il Parma ha accorciato le distanze due minuti più tardi quando è stato Khedira a dimenticarsi di Barillà che di testa ha messo alle spalle di Perin. Altri due minuti e la Juve ha nuovamente allungato: ancora un traversone di Mandzukic e un altro colpo di testa di Ronaldo che stavolta non ha lasciato scampo all’estremo difensore ospite. A riaprire la gara a poco più di un quarto d’ora dalla fine è stato Gervinho che di tacco sporcato dal tocco di Rugani ha messo alle spalle di Perin. Ancora Gervinho in pieno recupero ha definitivamente chiuso il discorso piegando le mani di Perin. RITROVATI. Missione compiuta. Ci voleva una vittoria, ma non solo. Serviva anche una prestazione convincente. E il Napoli ritrova se stesso e vendica la sconfitta dell’andata con la Samp, superando i liguri con lo stesso punteggio di 3-0. La squadra di Ancelotti vince senza affanni e soprattutto ritrova il gioco, dettaglio non di poco conto, considerato la scarsa qualità espressa soprattutto in Coppa Italia. La Sampdoria non entra mai in partita e l’opaca prestazione dei blucerchiati costa anche a Quagliarella, appena gratificato dalla convocazione in Nazionale, la mancata realizzazione del record assoluto di reti consecutive segnate in campionato. Il bomber si ferma così a quota 11, cifra che comunque lo pone al primo posto della speciale classifica, con Batistuta. È Milik ad aprire la strada del successo, al 24’, quando si fa trovare smarcato in area e trasforma in gol il suggerimento di Callejon. Lo stesso Callejon, dopo un minuto, serve dentro l’area a Insigne il pallone decisivo che l’attaccante trasforma in un tiro imparabile per Audero. •