«Io da campione
europeo guadagno
come un operaio»

Luca Rigoldi, qui con il suo allenatore Gino Freo, ha conquistato il titolo europeo Supergallo a novembre
Luca Rigoldi, qui con il suo allenatore Gino Freo, ha conquistato il titolo europeo Supergallo a novembre
P.MUT.08.02.2019

VICENZA. L’inglese Anthony Joshua, campione mondiale dei pesi massimi, nel 2018 si è assicurato 20 milioni di sterline per un singolo match. Per non parlare di Floyd Mayweather, il pugile statunitense che nel 2017 ha guadagnato 285 milioni di dollari. Il vicentino Luca Rigoldi vive su un altro pianeta. Certo, lui è “solo” campione europeo (pochi mesi fa ha riportato il titolo supergallo in Italia), e trascorre le sue giornate in palestra. Non per allenarsi, bensì per portare a casa uno stipendio normale, «da operaio», insegnando la boxe. E il titolo europeo ha fruttato appena qualche migliaio di euro. 

 

Il campione originario di Novoledo non nasconde che si aspettava che dopo il titolo europeo sarebbe cambiato qualcosa. «Ovvio che ci speravo. Non di diventare milionario, ma almeno di avere un po’ di dignità - spiega -. Anche dopo aver toccato il tetto d’Europa continuo a prendere meno di un calciatore dilettante. E il mio stipendio in palestra è quello di un operaio». «Purtroppo per molti italiani esiste solo il calcio - aggiunge -, anche se ho mosso tifosi e pubblico in giro per l’Europa. Pazienza, vado avanti e non nessuna ho intenzione di mollare».

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