Il Faizanè... faidate Destino nelle mani a Forte per vincere

Mattia Cocco, uno dei migliori nella prima semifinale. ARCHIVIO
Mattia Cocco, uno dei migliori nella prima semifinale. ARCHIVIO
Roberto Farina 21.04.2018

Roberto Farina BREGANZE Ora la strada è il salita. La sconfitta casalinga imprevista (6-5) in gara1 della semifinale scudetto ha cambiato l’umore al quintetto rossonero. Il Faizanè Lanaro ha lasciato contro il Forte Marmi un bottino che in partenza quasi riteneva essere già suo, accanto a un vantaggio psicologico importante. Servirà stasera in gara2, in Versilia, quel moto di orgoglio e di carattere che solo può valere, com’è già successo quest’anno, per le vittorie esterne, ad esempio a Lodi, o a Follonica in gara-1 dei quarti, o a Forte Marmi all’andata, in campionato (3-2), quando il pronostico era avverso. Occorre saper recuperare il bel gioco, ficcante, di tante gare con Diego Mir in panca. Quando il Breganze “fortemente vuole” è capace di imprese. Il tecnico spagnolo probabilmente cambierà strategia rispetto a martedì. L’obiettivo è restare in corsa, alla vigilia dalla Final Four di Cers, in Spagna. Competizione che a questo punto finisce per disturbare non poco (28 e 29 aprile). Ma a Forte serviranno stasera, per riequilibrare la sorte, concentrazione e l’apporto massimo di ogni giocatore, senza distinzioni. In gara1 Mattia Cocco, il capitano e il migliore, era pure riuscito, segnando una chiassosa quaterna, a trascinare i suoi e a raddrizzare sul 5-5 un punteggio avverso (2-5). Peccato che alla fine un’ingenuità non abbia mandato tutto a monte, con la zampata a 1’30” dallo stop di Gonzalo Romero, fratello di Emiliano del Valdagno, destinato allo Sporting Lisbona. Una punta che possiede fra l’altro un gran tiro dalla media distanza, Sgaria ne sa qualcosa. Il Faizanè Lanaro deve resettare e scendere in pista trascurando l’ambiente caldo. In fondo, anche il Breganze schiera fior di atleti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA