Breganze, la remuntada non basta La vittoria per un soffio va al Lleida

Ambrosio, autore della rete del pareggio del Breganze nel match contro gli spagnoli del Lleida Llista
Ambrosio, autore della rete del pareggio del Breganze nel match contro gli spagnoli del Lleida Llista
R.F. 29.04.2018

LLEIDA Il Faizanè Lanaro Breganze schiuma rabbia: lascia ai padroni di casa del Lleida Llista il biglietto d’accesso alla finale di Coppa Cers, in programma oggi alle 18 contro il Barcelos (vincitore 5-2 sul Voltregà) dopo aver sfiorato (questione di secondi) i tiri di rigore, dopo i supplementari. Una lotteria certo, ma se si considera che i rossoneri erano andati sotto 3-0 e che in meno di 3’ avevano recuperato (dal 20’ del secondo tempo) fino al pareggio, vien da mordersi le dita. Il Lleida, che aveva spadroneggiato nella prima frazione (reti di Dario Gimenez e di Tomas), aveva arrotondato al 14’ della ripresa con Di Benedetto. Pareva fatta per gli iberici, ma il Breganze ha dimostrato di avere sette vite e ciò induce a ben sperare per la prossima gara di play off. Quando tutti lo davano per spacciato, due marcature di Alvaro Gimenez e Platero in pochi secondi, al 20’, hanno messo la tremarella agli spagnoli che hanno incassato al 22’47” il rasoterra di Ambrosio (3-3). Quindi primo tempo supplementare a reti inviolate, il Breganze capitola solo sugli sviluppi di un rigore (l’ennesimo) parato da Sgaria a 50” dallo stop e così resta la soddisfazione di una rimonta che resterà nella storia, ma anche l’amarezza di un’occasione mancata. Va detto che anche gli arbitri hanno concesso il solito aiutino (si fa per minimizzare) al Lleida, fischiando ben 26 falli a carico del Breganze contro i 10 dei locali. Sgaria da grande portiere ha sventato tutto. Tutto fuorché la zampata di Canellas, che ha colpito tra mille gambe. Una disdetta per Platero, Cocco e compagni. Anche se vien da pensare dov’era questo bel Breganze del finale nel primo tempo, quando sembrava che il fruttuoso gioco insegnato da Mir non riuscisse ad emergere. Il Lleida è una buona squadra ma il Faizanè Lanaro di quest’anno, seconda versione, ha battuto in Italia compagini più forti. Ma non tutto è perduto, in chiave tricolore. Chissà che l’essersi accorti, in capo al team breganzese, che osando si può arrivare dove si vuole serva a far affrontare l’impegno di giovedì, terza gara di play off contro il Forte Marmi, con lo spirito giusto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA