Giù il sipario
Resa Vicenza
tra i fischi

Striscioni eloquenti al Menti. STUDIOSTELLA
Striscioni eloquenti al Menti. STUDIOSTELLA
Andrea Lazzari18.05.2017

VICENZA (4-3-3): Costa; Pucino, Adejo, Zaccardo, Bianchi; Siega, Gucher, Signori; Orlando, De Luca, Giacomelli.

A disposizione: Vigorito, D’Elia, Vita, Cuppone, Bellomo, Rizzo, Ebagua, Zivkov, Cernigoi. Allenatore Torrente

 

SPEZIA (3-4-3): Chichizola; N. Valentini, Terzi, Ceccaroni; De Col, Sciaudone, Maggiore, Vignali; Mastinu, Granoche, Giannetti.

A disposizione: A. Valentini, Nenè, Baez, Errasti, Migliore, Okereke, Datkovic, Fabbrini, Pulzetti. Allenatore Di Carlo

 

ARBITRO: Martinelli di Roma (Dei Giudici-Borzomi; quarto ufficiale Baroni).

 

RETI: 11' pt Giannetti (S)

 

SECONDO TEMPO

 

Finita 1-0 per lo Spezia. Il Vicenza retrocede in Lega Pro assieme al Trapani, sconfitto a Brescia. Spezia ai playoff. Gucher da solo va verso la sud a chiedere scusa ai tifosi, si avvicina anche Ebagua.

 

Espulso De Luca per una gomitata ai danni di Chichizola.

 

3 minuti di recupero. Si avvicina la peraltro prevedibilissima ottava sconfitta casalinga per il Vicenza, altro record negativo.

 

43' Ultimo cambio nello Spezia, Baez per Giannetti, autore del gol che sta decidendo la partita.

 

Al 37' ammoniti Zaccardo e Giannetti dopo un testa contro testa.

 

Al 33' Torrente inserisce Cuppone al posto di Orlando, che esce anche lui tra (timidi) applausi. Debutto anche per Cuppone. Nello Spezia fuori Granoche, dentro Nenè.

 

Poco più di un quarto d’ora alla fine. Al 23’ primo cambio nello Spezia, Fabbrini per Mastinu. Al 25’ Vignali colpisce il palo. Cartellino giallo anche per Sciaudone, che manda ko Adejo, sostituito da Zivkov al 28’. Applausi per lui all’uscita.

Dai distinti parte l'invito ironico a mettere Bellomo, mentre la sud invoca Mimmo Di Carlo.

 

Quarto d’ora della ripresa, risultato ancora di 1-0 a favore dello Spezia. Al 6’ altra uscita decisiva di Costa su Granoche. Al 10’ ammonito Gucher per una brutta entrata ai danni di Terzi. Lo spicchio centrale della curva sud è rimasto vuoto.

 

Parte della tifoseria sta lasciando la curva sud.

 

Si riparte con Cernigoi al posto di Giacomelli. Intanto in curva si accende un falò. 

 

PRIMO TEMPO

 

Squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-0 dopo nove minuti di recupero per la lunga interruzione dal 20’. Da registrare un paio di salvataggi decisivi di Costa su Vignali e Giannetti nel finale di tempo.

 

9 i minuti di recupero in virtù della sospensione

 

36' Clamorosa occasione sciupata da Granoche in contropiede. L'attaccante uruguaiano fa tutto il campo ma poi calcia a lato.

 

32' Salvataggio di Costa su Mastinu.

 

Si riprende dopo 9' di stop

 

"Ma quale retrocessione, Lanerossi eterna passione": altro striscione in curva sud, con lo stemma gigante della cittàdi Vicenza. In campo petardi e fumogeni. Gara sospesa al 20' (GUARDA IL VIDEO).

 

... a centrocampo, per quel che conta, Signori a destra e Siega a sinistra..

 

11' GOL DELLO SPEZIA GIANNETTI. Lancio di Vignali per Giannetti, che si gira in area e insacca alle spalle di Costa. Applausi ironici della curva.

 

Partiti. Nella sud compare un maxi-striscione con la scritta "Calciatori e società, la vergogna di questa città". Nei distinti un altro con la scritta "indegni", mentre scoppia anche qualche petardo.

 

VICENZA. Vicenza ai titoli di coda del campionato di serie B peggiore della sua storia contro lo Spezia di Mimmo Di Carlo ancora a caccia dei playoff. Fischi e cori offensivi accolgono la squadra all’ingresso in campo per il riscaldamento ed è solo il prologo di una lunga serata all’insegna della contestazione. Torrente fa esordire il quinto portiere di questa sciagurata stagione: dopo Benussi, Vigorito, Dani ed Amelia tocca al giovane Costa. Dentro dal primo minuto anche Bianchi, Zaccardo e Siega.

 

Prima dell’inizio distribuito un duro comunicato dei tifosi nel quale si chiede il rispetto della maglia. E nel posto occupato dal presidente Pastorelli compare una maglietta ironica nei suoi confronti: «...Oggi questa maglia, con la R cucita sul cuore, la vogliamo simbolicamente posare sulla poltrona del presidente che come tutti possono notare è rimasta vuota...».

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