Impressionismo
russo, Schio
è da mostra

Prestazione super per Yacoubou. STELLA - DONOVAN CISCATO
Prestazione super per Yacoubou. STELLA - DONOVAN CISCATO
Paolo Terragin05.01.2018

SCHIO. Doveva vincere, il Beretta. E ha vinto (78-64). Con un super terzo quarto, quello che di fatto ha chiuso la gara, impressionante per intensità e precisione. Poi il Beretta s'è preso il lusso di andare sul +20, a quel punto è stata tutta una discesa verso la vittoria.Zandalasini in panca, non per scelta ma obbligata per un piccolo problema muscolare, ma nulla di grave. Quindi in campo il quintetto di partenza è formato da Yacoubou, Dotto, Anderson, Heruscakova e Tagliamanto. Le russe schierano Fedorenkova, Ygueravide, Cannon, Chrepanova e Jones.

 

Apre le danze Dotto, poi poco spettacolo; cambia Vincent, dentro Macchi e Miyem e il Beretta trova la tripla con Anderson (11-8) ma dopo 8' di gioco il punteggio, basso, è di 11 a 11. Tempo che si chiude con le ospiti avanti di 2 (15-17) complice di una tripla di Ygueravide allo scadere.Un primo quarto non ha offerto un grande spettacolo, errori da una parte e dall'altra e poca precisione al tiro. Ospiti pericolose dal perimetro, tre triple per Orenburg, una sola per il Beretta, per il resto poche emozioni e gioco che appare complessivamente spezzettato.

 

Avanti il Beretta all'inizio del secondo quarto, 21-17 con i liberi di Yacoubou e Anderson e coach Kovalev che chiama prontamente il time out per riordinare le idee alla sua squadra in palese difficoltà contro la difesa laniera. Orenburg caricata di falli e dopo 3 minuti è già in bonus, Anderson trasforma dalla lunetta ed è il primo significativo break: 25-17 a 6'25. Ma le russe fanno male ancora dalla lunga distanza, Chrepanova da tre (25-22). Gara che entra nel vivo nei minuti finali, prima il pareggio, poi il sorpasso con Heruscakova (31-29). Ancora parità a 2'30 e questa volta è Vincent che richiama le sue al box.

 

Ritorno in campo ma cambia poco, solo il vantaggio esiguo delle padrone di casa: dopo due tempi il Beretta è avanti 36 a 34. Un margine tutt'altro che rassicurante. Due palle perse per Orenburg alla ripresa, ma al terzo tentativo arriva la tripla (38-37); si va avanti a singhiozzo, segna il Beretta e risponde Orenburg (40-39), poi ci pensa Yacoubou e al momento giusto arriva la tripla di Anderson. È l'ora di spiccare il volo: 49 a 39 a 4'16. Tre minuti intensi sia in difesa che in attacco con Orenburg che accusa il colpo. Inevitabile il time out russo, ma serve a poco: arriva infatti la conclusione di Dotto da tre che ha tutta la parvenza del pass per la vittoria anche perché Orenburg questa volta non ha la forza di reagire, di avvicinarsi alle avversarie che pungono ancora, dalla lunetta. 55 a 41 a 1'40 dalla sirena, 59-43 il finale.

 

Un quarto giocato sopra le righe dal Beretta, devastante Yacoubou da sotto, immarcabile, precisa e fredda Anderson, ma è tutto il quintetto che ha saputo sviluppare un gioco decisamente più fluido rispetto i primi due quarti. Orenburg ha perso lo smalto iniziale, probabilmente anche la situazione falli non ha aiutato le avversarie che hanno evidenziato le debolezze dimostrate anche nella gara d'andata.Il vantaggio è di 20 punti a meno 8'32 con Heruscakova (65-45), uno divario difficilmente colmabile anche se le russe non si danno per vinte e la tripla di Ygueravide regala un po' di fiducia al team granata, anche perché ancora lei, a 4'37, riporta le russe a -10 (67-57), con l'ennesima tripla. E il Beretta sembra un po' smarrito.Cambia, Vincent, dentro Dotto e Yacoubou e il Beretta torna in zona tranquilla con le due francesi: 73-57 a 1'55, Orenburg sfodera le ultime risorse, ma Tagliamento con la tripla chiude definitivamente i conti. Anche questa è fatta: 78-64