Giramondo vincente con Gruda al centro c’è un Famila stellare

Il presidente Marcello Cestaro col centro francese Sandrine Gruda ieri presentata a Schio. CISCATO/STELLA
Il presidente Marcello Cestaro col centro francese Sandrine Gruda ieri presentata a Schio. CISCATO/STELLA
Marta Benedetti09.08.2018

Marta Benedetti SCHIO Chiusa una porta si apre un portone. Isabelle Yacoubou lascerà senz'altro un vuoto importante a livello tecnico, ma verrà sostituita molto più che adeguatamente. Ieri mattina il presidente del Famila Schio, Marcello Cestaro, e il direttore generale, Paolo De Angelis, hanno presentato Sabrine Gruda. I tifosi scledensi possono esultare: è arrivato un pezzo da novanta sotto canestro. E con Jantel Lavender, compagna di Gruda lo scorso anno allo Yakin Dogu, il divertimento sarà assicurato. La maternità di Yacoubou, giunta a sorpresa, ha messo in serie difficoltà il club arancione. Che non ha perso tempo e si è rituffato sul mercato. Con fiducia e tanta ambizione. Il colpo è stato messo a segno piuttosto rapidamente. «Siamo felici per Isabelle – ha detto in prima battuta Cestaro -, ma la lieta notizia ci ha mandato un po’ nel panico, inutile nasconderlo. Il Famila è una squadra abituata a vincere – ha sottolineato il presidente -, non me la sentivo di fare una stagione sottotono. E così siamo arrivati a Gruda: la nostra ciliegina sulla torta». Se l'operazione è andata a buon fine il merito è anche di De Angelis: «Non potevamo sperare in un'opzione migliore – ha spiegato -. Abbiamo sempre visto Gruda come una giocatrice inarrivabile e invece eccola a Schio, pronta a farci sognare». Gruda, 31 anni, si è presentata sorridente, assieme al marito Boris che l'ha accompagnata. A Schio ritroverà Lavender, sua compagna di squadra in Turchia nella squadra che ha dovuto abbassare sorprendentemente la saracinesca a fine stagione, ma soprattutto Pierre Vincent, l'allenatore con cui ha vinto molto in nazionale. L'accordo siglato con il club arancione é di un anno. «Per anni sono venuta a Schio a giocare da avversaria – ha dichiarato la campionessa, figlia d'arte (il padre Ulysse giocava anch'egli come centro), nata a Cannes ma cresciuta a Martinica -: mi ha sempre impressionato positivamente il calore dei tifosi di Schio e l'organizzazione della società. L'ambiente è familiare e le mie compagne di nazionale, ex Famila, Yacoubou, Miyem e Godin hanno confermato le mie sensazioni. Ritrovo Vincent, che è stato il mio tecnico in nazionale per cinque anni: lavorare con lui è sempre stato un piacere. Ai tifosi dico che gioco per vincere, non sono sazia». Ieri pomeriggio Gruda, assieme al marito, è tornata in Francia. La sua nuova vita cestistica con la maglia arancione comincerà dopo i Mondiali che la vedranno protagonista dal 22 al 30 settembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA