Famila in agrodolce Ora servono risposte di calibro europeo

Nella sfida contro Napoli la francese Sandrine Gruda ha ritrovato sicurezza e   punti pesanti. Ora la pausa
Nella sfida contro Napoli la francese Sandrine Gruda ha ritrovato sicurezza e punti pesanti. Ora la pausa
Nicolò Dalle Molle 12.11.2018

Dovessimo dipingere la prima parte di stagione del Famila sceglieremmo sicuramente la tecnica del chiaroscuro. In questo quadro dai toni ombrosi emergerebbero alcune zone di luce piuttosto significative. La prima è la Supercoppa Italiana. Un successo di carattere arrivato quando il gruppo non era ancora completo ma con una prestazione di grande sacrificio e compattezza che ha messo all’angolo un Lucca che sperava di trovare una Schio più debole alla prima uscita ufficiale dopo la rivoluzione estiva. Invece quella rimane una delle migliori partite giocate dal Famila 4.0: quello che più aveva impressionato era stata la solidità difensiva costruita su aggressività e alta intensità. Lo sguardo si sposta poi su un altro angolo di luce del nostro quadro. Più precisamente la terza giornata di campionato. Il primo big match della stagione orange vedeva come avversaria quella Ragusa ancora protagonista di una finale scudetto lo scorso anno. Le siciliane si presentavano al PalaRomare a ranghi completi, forti dei nuovi inserimenti di Cinili e Harmon ma dovevano soccombere alla prima dimostrazione di forza del terzetto di straniere orange capace di segnare 55 dei 75 punti totali. Anche in questa occasione la vera chiave della vittoria è stata la difesa arcigna delle campionesse d’Italia che, soprattutto con le esterne, ha saputo imporre una costante pressione sul portatore di palla. Arriviamo, quindi, all’ultima sequenza illuminata del dipinto. La più recente ma forse anche la più importante. Il successo di sabato sera contro Napoli ha dimostrato che la squadra, anche se a fatica, sta trovando la sua dimensione. Ha saputo mantenere il controllo della partita per 40’ respingendo tutti i tentativi di rimonta delle avversarie. Manca ancora il graffio da grande team per chiudere i giochi prima di rischiare una clamorosa sconfitta ma la prova di carattere data dal Famila è stata fondamentale. È doveroso ora analizzare, però, anche le zone d’ombra del quadro. Esse riguardano tutti gli altri big match della stagione che, purtroppo, fino ad oggi Schio non è riuscito a vincere. Se la sconfitta nel derby non ha poi compromesso nulla del cammino orange in campionato, lo 0-3 nella classifica dell’Eurolega purtroppo penalizza molto il Beretta anche perché due di queste sconfitte sono maturate contro formazioni su cui le orange contavano di fare risultato. Non sappiamo se queste sconfitte abbiano già pregiudicato il cammino europeo del Famila, certo è che ora non esistono più margini di errore. Si ricomincerà giovedì 29 novembre con la sfida interna contro Bourges che proverà se la stagione scledense è arrivata davvero a una svolta. A questa sfida Schio ci arriverà, però, con il morale risollevato dal successo a Napoli dove è stato compiuto un deciso passo avanti nella distribuzione delle responsabilità. Lavender e Gruda non hanno più forzato conclusioni e giocate. Così tutte le giocatrici si sono ritagliate piccoli ruoli da protagoniste: la chiave per il successo futuro di questo Famila 4.0. • © RIPRODUZIONE RISERVATA