Cracovia piazza
lo sgambetto
Schio al tappeto

Un brutto Famila cade al PalaRomare. STUDIOSTELLA
Un brutto Famila cade al PalaRomare. STUDIOSTELLA
Paolo Terragin12.01.2018

SCHIO. Un brutto Famila cade al PalaRomare, e male. Brutta partita, brutta difesa, da salvare poco o nulla. In sintensi: quello di ieri sera è stato un passo indietro. E non ci sono scusanti. Vabbè diciamo che mancava Zandalasini, ma crediamo che sarebbe cambiato poco con lei in campo. Finisce 59 a 68. Con tanti rimpianti e il quarto posto del girone che ora traballa.Altro quintetto inedito per il Beretta: Dotto, Masciadri, Yacobou, Miyem e Anderson; Cracovia scende in campo con Rodriguez, Zietara, Greinacher, Parker e Radocaj sostenuto da una quarantina di tifosi polacchi particolarmente rumorosi.

 

Chiamiamola fase di studio, ma i primi minuti non sono particolarmente brillanti. Prende un leggero vantaggio il Beretta con 'Isa' ottimamente servita dalle compagne sotto il ferro, 12 a 8 prima che il tecnico rimescoli le carte inserendo Gatti, Macchi e Hruscakova. Ma il punteggio resta fermo con i 4 punti di vantaggio per le scledensi. Fa il suo ingresso anche Tagliamento, rotazione con Anderson, ma dei canestri nemmeno l'ombra. Anzi il Beretta perde lucidità, e Cradovia recupera lo svantaggio chiudendo il primo quarto in perfetta parità. Un tempo che ha evidenziato qualche errore di troppo al tiro e nelle costruzione del gioco, ma anche da parte polacca s'è visto gran poco.

 

Mette il naso avanti i Cracovia all'avvio con Reid, non va il tiro di Anderson da tre per il controsorpasso, ma dall'altra parte del campo anche il Cracovia sbaglia da sotto. Gara che ancora stenta a decollare. Sempre punteggio basso (12-14) dopo 2'45 di gioco, Parker muove ancora la retina: 12-16, ancora a secco le arancioni dopo tre minuti e mezzo. Allo scadere del 4' arriva il primo canestro di Miyem (14-19) poco dopo il time out chiesto da Vincent. Dopo l'ennesima palla persa del Beretta finalmente un raggio di sole: Tagliamento imbuca da tre, poi Yacoubou riduce ancora. Ancora la francese per il pareggio, ma l'esultanza dura poco, da tre Zietara ma quello che preoccupa è ancora una palla persa banalmente in zona d'attacco scledense. E così il Wisla può scappare ancora (21-26). Yacoubou e Miyem (da tre) ritrovano la felicità (26-26) ma ancora una volta la tripla di Parker rovina tutto. E il Beretta deve ancora inseguire. Finale amaro, realizza Miyem ma allo scadere dei 24' il Wisla trova un'azione da tre punti del tutto fortuita con realizzazione e tiro supplementare. 28-32 alla pausa lunga.

 

Sembra iniziare con un altro piglio il terzo quarto, subito a segno con Yacoubou immarcabile da sotto che con l'aiuto di Anderson riporta in parità le due formazioni (36 a 36), ma la stessa francese commette il terzo fallo, che significa panchina. Finalmente un giro palla degno di questo nome e la conclusione è la tripla di Anderson: avanti di uno. Poi la luce si spegne. Ancora palle perse, ancora leggerezze difensive e Cracovia risaluta il Beretta (41-44) a 1'35. Primi tiri liberi, trasformati da Anderson, per il Beretta, con l'aiuto del bonus, poi altri due di Hruscakova, ma ne fa uno. Finisce con Wisla avanti di due (44-46) da soffrire altri dieci lunghi minuti.

 

Nella mischia rientra Yacoubou e fa il suo 20° punto, ma va detto che al Cracovia va bene tutto anche un canestro di tabella più fortuito che ricercato. E il Beretta deve ancora inseguire (46-51); Dotto con la tripla riapre i conti, li pareggia Hruscakova (51 a 51) a 5'16. Bravura o fortuna? Sta di fatto che le polacche segnano ancora allo scadere dei 24' dopo un'ottima azione di Schio, e a 3' è ancora parità (57-57). Stessa musica, stesso film, Cracovia appena lo azzanni risponde e reagisce e a 1'55 trova ancora un importante vantaggio (57-62) ancora con una difesa ballerina delle vicentine. Illude Macchi, ma, appunto è solo illusione.

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